“Stavamo chiacchierando, andavamo piano, 20 all’ora. Quando un’auto ci ha passato suonando il clacson. Uno di noi ha alzato il braccio in segno di disappunto e questo ha fatto marcia indietro e ci ha travolti“. È la testimonianza choc, raccolta da La Stampa, di uno dei ciclisti che questa mattina sono stati investiti a Lanzo Torinese. È successo intorno alle 9.45, lungo la strada verso il ponte di Coassolo. “È entrato con l’auto nel gruppo e ne ha preso subito uno. Lo ha caricato e gli ha fatto fare un volo di 30 metri“, racconta il testimone.

“Poi è scappato via – prosegue -. Io di istinto non mi sono fermato e gli sono corso dietro per prendere la targa. A quel punto è venuto addosso anche a me. Mi sono buttato fuori dalla strada e l’ho schivato. Ma è tornato sul gruppo degli altri ciclisti, che nel frattempo erano in mezzo alla strada perché stava soccorrendo il primo che era stato colpito. Non ho avuto tempo di avvertirli. Li ha falciati in pieno. Uno l‘ha sbattuto contro un’inferriata e non è messo per niente bene. Se non avessero spostato il primo, che era stato sbalzato a terra, lo avrebbe schiacciato”.