CROTONE Torna in carcere Nicola Lentini, 39 anni, indicato come vicino alla cosca Arena di Isola Capo Rizzuto e condannato nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Jonny”. L’uomo, già detenuto e successivamente scarcerato per decorrenza dei termini cautelari, è stato trasferito nel carcere di Catanzaro dove dovrà scontare un residuo di pena di un anno e un mese di reclusione. Nell’ambito della stessa inchiesta erano stati coinvolti anche il padre e il fratello.
L’inchiesta “Jonny”
L’operazione “Jonny”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e scattata nel maggio del 2017, aveva ricostruito gli interessi criminali della cosca Arena e il controllo esercitato dal clan su diversi settori economici del territorio crotonese. Uno dei capitoli centrali dell’indagine riguardava la gestione del Cara di Isola Capo Rizzuto e la distrazione di parte dei fondi pubblici destinati all’accoglienza dei migranti. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, dei circa 103 milioni di euro stanziati dallo Stato tra il 2006 e il 2015, oltre 36 milioni sarebbero stati intercettati attraverso il sistema di subappalti e affidamenti riconducibili agli interessi della cosca. Tra i principali imputati dell’inchiesta figuravano anche Leonardo Sacco, all’epoca governatore della Fraternita di Misericordia, e il sacerdote Edoardo Scordio. Le investigazioni avevano inoltre documentato gli interessi del gruppo nel settore delle scommesse online e delle slot machine, oltre alle pressioni esercitate su attività commerciali, strutture turistiche e imprese attraverso estorsioni e imposizioni di forniture. L’operazione aveva portato complessivamente a 110 arresti e al sequestro di beni per oltre 84 milioni di euro.







