Charleroi. Mentre Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ricorda con un commovente messaggio le 262 vittime della tragedia di Marcinelle (“36 gli italiani, emigrati in Belgio in cerca di un futuro migliore e che trovarono, purtroppo, la morte nel buio di una miniera”) sul palco allestito per le celebrazioni nella miniera di Bois du Cazier accade un fatto molto spiacevole. Durante gli interventi del Presidente del Senato Ignazio La Russa e del vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, alcuni iscritti alla Cgil si sono girati di spalle, mostrando scarso rispetto per le istituzioni italiane e per i morti che oggi vengono ricordati. Ma non e’ tutto, perche’ il sindaco di Charleroi, Thomas Dermine, nel suo intervento si e’ lanciato in un improbabile parallelo tra i lavoratori di Marcinelle e i migranti di Ceuta, con il solito finale “viva l’antifascismo”In precedenza Meloni nel suo messaggio ha ricordato che Marcinelle e’ anche il simbolo dello straordinario contributo che decine di milioni di italiani hanno dato al benessere di intere Nazioni e continenti, mantenendo sempre un legame profondo con la madrepatria.“Ogni 8 agosto onoriamo tutto questo e rendiamo omaggio alla grande storia dell’emigrazione italiana: una storia fatta di lavoro, sacrificio, rispetto delle regole, integrazione e dignità. E lo fa grazie alla lungimiranza di un patriota come Mirko Tremaglia, che da Ministro per gli italiani nel mondo propose e fece istituire 25 anni fa la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano del mondo. Siamo orgogliosi che le Istituzioni europee abbiano deciso di istituire l’8 agosto come “Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la tutela della dignità dei lavoratori. Una iniziativa italiana, che il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza e che il Governo ha fatto propria e sostenuto con convinzione, per riaffermare che il lavoro deve sempre essere sinonimo di dignità, diritti e sicurezza e che in Europa non può esserci spazio per chi sfrutta le persone e calpesta i diritti dei lavoratori. Ricordare Marcinelle significa onorare chi ha costruito, con il proprio sacrificio, un tassello fondamentale della storia d’Italia, d’Europa e del mondo. E vuol dire rinnovare il nostro impegno a difendere quei valori di lavoro, libertà e dignità che continuano a guidare la nostra azione”.Sul 70° anniversario della tragedia di Marcinelle e della 25ª Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo è intervenuto anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Il diritto al lavoro, l’esigenza di tutelarne ovunque e per chiunque la sicurezza - cardine della nostra Costituzione - esprime oggi un principio fondante che accomuna l’intera casa europea, nella quale protezione dei lavoratori e contrasto di ogni forma di sfruttamento sono divenuti patrimonio condiviso”.
La Cgil sporca il ricordo di Marcinelle: si girano di spalle quando parlano La Russa e Sberna
Tensione alle celebrazioni per le 262 vittime della miniera belga. Meloni ricorda il sacrificio degli emigrati italiani e il valore del lavoro










