Quando il signor Cosimo s’inginocchia di colpo e ficca il braccio nel buco nell’asfalto di via Montegrappa, il tempo dell’attesa si dissolve e parte il tic tac del tempo dell’urgenza.
«Faccio il carpentiere da 40 anni - afferma - e qui sotto c’è una voragine di almeno 10 metri quadrati».
Non solo: «Non è la prima volta che si apre, lo coprono con un po’ di asfalto, ma l’altra volta era più grande mi ci sono infilato - confessa - e ho visto la voragine».
Quando un residente deve trasformarsi in un coniglio che guarda sottoterra e vede l’abisso, ogni parola è superflua. «Siamo tutti in pericolo, non basta metterci una barriera arancione e un segnale stradale a caso per scongiurare la tragedia» rimprovera Tore, che ha un negozio nella traversa. «È così da mesi, la gente tira dritto e io perdo clienti», mentre Rita, residente, la domenica «vedo mamme e bambini che ci passano accanto per andare alla fiera di piazza Santa Lucia».
Antonio va sul pratico, e avverte che «se da qui passa un mezzo molto pesante, potrebbe esserci un crollo», e Giuseppina, che è anziana e ci abita accanto, ha paura: «Esco di casa e percorro a piedi tutta via Montegrappa al contrario per fare il giro da via Piave».








