Dopo il Vinitaly Verona e il Vinitaly and the City di Sibari, anche al Vinitaly in the City che si terrà a Reggio Calabria dall’8 al 9 agosto 2026 si parlerà del Progetto sui Vini Passiti di Calabria. Nello splendido scenario del lungomare affacciato sullo Stretto verrà riaffermata l’idea di recuperare appieno la tradizione più antica dell’uso dei vini passiti durante le cerimonie, a partire dai matrimoni.

Luogo ideale per lancio prodotti

Questo appuntamento del “Vinitaly in the City” di Reggio Calabria segue la presentazione, avvenuta al Vinitaly Verona lo scorso aprile, del “Progetto Originale per il rilancio dei Vini Passiti di Calabria fra cerimonie, matrimoni e turismo esperienziale”, ideato da Massimo Tigani Sava, specializzato tra l’altro nello studio delle radici storico-culturali e identitarie dell’agroalimentare e della vitivinicoltura di Calabria. Il progetto nasce dalla ferma convinzione che accanto al prosieguo di importanti e fondamentali attività di comunicazione sia molto utile attivare percorsi potenzialmente virtuosi, e sostenibili, di sviluppo economico e sociale. Grandi eventi, quali quelli connessi al Vinitaly, sono il luogo ideale per il lancio di Progetti Originali, finalizzati a stimolare un contributo fattivo di idee sul fronte della promozione della visibilità e della vita economica delle aziende. Progetti Originali volti, anche al di là di aspetti strettamente connessi alla ulteriore qualificazione delle azioni promozionali in atto, a incentivare la collaborazione tra le imprese, anche attraverso la costruzione di vere e proprie reti di interessi convergenti e positivi. Diversi marchi, soprattutto se di nicchia, hanno la difficoltà oggettiva di accrescere il proprio fatturato, magari perché gestiti da aziende non ben strutturate o adeguatamente dimensionate per affrontare i mercati esteri, o perché poco attrezzate per immaginare di soddisfare le esigenze della Gdo. Né si sottovaluti che alcune specifiche specialità agroalimentari e vitivinicole calabresi (si pensi, appunto, ai vini passiti, o ad esempio al miele, o ad alcune tipologie di conserve o di dolciaria, e finanche alcuni formaggi stagionati a lungo o rari, ecc.) richiedono l’attivazione di percorsi di consumo e di mercato opportunamente incanalati sia sotto il profilo culturale e degli stili di vita, sia dei rapporti fra operatori economici. Anche il Vinitaly in the City di Reggio Calabria, in quest’ambito, si rivela un’occasione molto utile per varare progetti e proposte che possano dare risposte rapide alle necessità di commercializzazione da parte di aziende vitivinicole ed agroalimentari.