"Attualmente non vi sono progetti di riqualificazione del campo sportivo di Montecatini Alto". Risponde così l’assessore ai lavori pubblici Luca Bini all’interrogazione a risposta scritta presentata dal consigliere comunale di minoranza Andrea Bellettini (Montecatini Terme il futuro è nel nome) in merito alle sorti e al decoro dell’impianto Rismo Mencarelli. L’esponente della giunta ripercorre i recenti tentativi portati avanti per la struttura: "Lo scorso anno c’è stata la partecipazione, da parte della Pro Loco di Montecatini Alto col supporto dell’amministrazione, al bando Piccole Bellezze bandito dalla Regione per la riqualificazione della struttura, ma il progetto non è risultato tra quelli finanziati". Bini affronta quindi la questione legata ai ritardi nel taglio dell’erba e nella manutenzione: "Il campo non è nel perimetro dei beni comunali soggetti a manutenzione ordinaria, definita in cicli, del verde pubblico. In data 30 luglio abbiamo provveduto in via straordinaria, attraverso l’extra-canone previsto dal contratto, allo sfalcio per ragioni di sicurezza".
Circa due settimane fa, Bellettini ha pubblicato un video per mostrare la situazione della vecchia struttura: "La situazione è questa: erba molto alta, un campo lasciato andare e un rischio incendio elevatissimo in questo periodo dell’anno per tutta la collina. Le idee e le proposte per riqualificare il campo sono molte: dal ridargli una natura sportiva sistemando le attrezzature, a creare un centro polifunzionale, organizzare eventi per e con le associazioni, oppure semplicemente un nuovo punto di ritrovo per Montecatini Alto che possa accogliere sia i cittadini che i turisti, trovandosi lungo uno dei sentieri più belli che da Montecatini portano al Castello". Lo storico impianto del borgo è da anni inutilizzato e ormai inadeguato a ospitare le gare dei campionati dilettantistici. La Pro Loco aveva promosso un piano per trasformarlo in una struttura multiservizi e area ricreativa con spazi giochi per bambini, zone relax con panchine e gazebo, e la riconversione degli ex spogliatoi in servizi igienici pubblici e punto di ristoro. Progetto che la Regione non ha finanziato.







