Nel Sistema Solare ogni pianeta ha i suoi satelliti naturali: la Terra ha la Luna, Giove ne conta oltre 90, Saturno più di 100, persino Plutone ne ha 5. È quindi ragionevole aspettarsi che lune analoghe orbitino anche attorno ai pianeti di altre stelle – ossia gli esopianeti - scoperti in numero crescente negli ultimi trent'anni e già arrivati a diverse migliaia. Eppure, fino a poche settimane fa nessuno era mai riuscito a confermare l’esistenza di satelliti naturali degli esopianeti con evidenze dirette: c’erano dei candidati, ma nessun segnale raccolto dallo spazio era risultato abbastanza solido da meritare una pubblicazione scientifica. A luglio di quest’anno, il gruppo di ricerca guidato da Alice Zurlo ha tagliato per primo questo traguardo, ottenendo la pubblicazione su Nature della prima rilevazione diretta e confermata di una eso-luna che orbita attorno a un oggetto spaziale extrasolare.
«Nel nostro Sistema Solare abbiamo più di 400 “lune”, e non c'è ragione per cui non debbano essercene anche attorno agli esopianeti», spiega Zurlo, Professoressa titolare di astronomia all'Università Diego Portales di Santiago del Cile e direttrice del Nucleo Millennio, il principale programma cileno di finanziamento alla ricerca di eccellenza. «Identificare una di queste eso-lune e riuscire a confermarla con sufficiente solidità scientifica sono due imprese molto diverse», chiarisce, per sottolineare in cosa consista l’effettiva novità scientifica ottenuta con il suo gruppo.






