LiveAggiornato 18 minuti faGuerra ultime notizie. Nuove sanzioni Usa contro l’Iran. Patto difensivo Turchia-Arabia Saudita-PakistanL’intesa «intende rafforzare la deterrenza collettiva contro ogni forma di aggressione». Iran: «Khamenei potrebbe essere in punto di morte»Sintesi per puntiDa patto di difesa Riad-Ankara-Islamabad messaggio a Teheran e a Washington DPakistan, Arabia Saudita e Turchia hanno firmato accordo difesa congiunta Telefonata Bin Salman-Macron su Medio Oriente e Mar Rosso Libano, media: colpi di artiglieria israeliana nell’area di Tiro Iran, Wsj: Trump ordina indagine su fuga notizie su scorte munizioni 12:537 agosto 2026Aggiornamento fissatoPakistan, Arabia e Turchia firmano difesa congiuntaL’Arabia Saudita, il Pakistan e la Turchia hanno firmato a Gedda l’accordo di mutua difesa «La Mecca». Firmatari il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. “La questione era in discussione da molto tempo, ma i recenti sviluppi nella regione hanno accelerato il ritmo”, ha detto all’Afp una fonte vicina all’esercito, che ha voluto rimanere anonima.L’intesa Pakistan, Arabia Saudita e Turchia “intende rafforzare la deterrenza collettiva contro ogni forma di aggressione e prevede che qualunque attacco armato contro qualunque dei tre Stati sarà considerato come un attacco a tutti loro”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Islamabad sul proprio profilo X. Un modello che richiama alla mente l’art. 5 della Nato. Nel comunicato, il ministero degli Esteri pachistano ha affermato che l’accordo “rispecchia l’impegno condiviso dei tre Paesi a rafforzare la loro sicurezza collettiva e a promuovere la pace, la sicurezza e la stabilità nella regione e oltre”.“L’accordo mira a rafforzare la deterrenza collettiva contro qualsiasi atto di aggressione e stabilisce che qualsiasi attacco armato contro uno qualsiasi dei tre Stati sarà considerato un attacco contro tutti e tre - ha aggiunto - inoltre prevede il potenziamento di tutti gli aspetti della cooperazione in materia di difesa tra i tre Paesi”.Il premier pachistano è giunto ieri in Arabia Saudita, dove oggi ha avuto un bilaterale con Bin Salman prima della firma dell’accordo. Anche Erdogan, giunto questa mattina nel Paese, ha avuto un bilaterale con il principe saudita.L’arrivo del premier Sharif a GeddaIl primo ministro pakistano Shehbaz Sharif viene accolto dal vice governatore della regione della Mecca, il principe Saud bin Mishaal bin Abdulaziz, al suo arrivo a Gedda, in Arabia Saudita, il 6 agosto 2026. Agenzia di stampa saudita/Foto fornita tramite REUTERS19 minuti faAxios, Teheran attende “a breve” ok Consiglio Supremo su accordo con Oman e UsaI negoziatori iraniani sono in attesa delle approvazioni definitive da parte del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano riguardo all’accordo con l’Oman e gli Stati Uniti. Lo ha riferito ad Axios un fonte diplomatica di uno dei Paesi mediatori, aggiungendo di aspettarsi “che tale approvazione arrivi a breve”.28 minuti faSenato Usa approva nuove sanzioni alla Russia e all’IranIl Senato ha approvato a larghissima maggioranza un provvedimento per imporre nuove sanzioni a Russia e Iran dopo un iter travagliato durato mesi. La spinta decisiva è arrivata in seguito alla morte del senatore repubblicano Lindsey Graham. La legge di 61 pagine ribattezzata ’Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act’ mira a sanzionare i maggiori acquirenti di petrolio e gas russi. Prevede inoltre ulteriori sanzioni a carico di leader, familiari e oligarchi russi. A seguito di una richiesta dell’ultimo minuto di Donald Trump, il provvedimento estende le sanzioni anche ai settori degli armamenti e dell’energia dell’Iran.37 minuti faUsa sanzionano “sistema bancario ombra” iranianoWashington ha adottato misure per smantellare una rete di uffici di cambio valuta e società di copertura che aiutavano l’Iran a trasferire clandestinamente centinaia di milioni di dollari attraverso il sistema finanziario internazionale. Lo si legge in una dichiarazione del portavoce del Dipartimento di Stato americano Tommy Pigott, pubblicata oggi.Secondo quanto dichiarato dal portavoce statunitense, “oggi il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha adottato misure per smantellare una rete” di uffici di cambio e società di copertura di questo tipo. Attraverso queste reti, Teheran otteneva accesso ai proventi delle vendite di petrolio ed eludeva le sanzioni introdotte per limitarne le attività destabilizzanti. Per il riciclaggio di denaro venivano utilizzate società intermediarie, ha spiegato il portavoce americano.Pigott ha sottolineato che questa iniziativa rappresenta la continuazione della politica dell’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di “massima pressione” sull’Iran, “attraverso il blocco delle risorse che il regime utilizza per minacciare la stabilità regionale, sostenere il terrorismo e sviluppare le proprie capacità militari”.È stato precisato che gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro banche, uffici di cambio e singoli intermediari che garantivano il funzionamento di questo sistema finanziario illegale. “Gli Stati Uniti stanno chiarendo che coloro che aiutano l’Iran ad aggirare le sanzioni dovranno affrontare gravi conseguenze”, ha osservato Pigott.Secondo il Dipartimento di Stato Usa, si tratta dell’ottava misura adottata nel 2026 dall’Office of Foreign Assets Control (OFAC) contro il cosiddetto “sistema bancario ombra” dell’Iran. Nell’elenco figurano, tra gli altri, banche iraniane, società di copertura a esse collegate, uffici di cambio e i loro dirigenti, importanti finanziatori, nonché importatori ed esportatori che utilizzano queste reti finanziarie per riciclare denaro e riportare i proventi in Iran.circa un'ora faGli Usa impongono nuove sanzioni contro l’Iran, colpite banche e uffici di cambioIl dipartimento del Tesoro americano ha imposto nuove sanzioni su una rete di uffici di cambio e società di comodo che aiutavano l’Iran a trasferire segretamente centinaia di milioni di dollari attraverso il sistema finanziario internazionale. Lo annuncia il dipartimento di Stato in una nota precisando che “attraverso queste reti, Teheran accedeva ai proventi del petrolio ed eludeva le sanzioni volte a frenare le sue attività destabilizzanti, riciclando fondi tramite società fittizie”.18:457 agosto 2026Teheran: Trump parla di “bottini” ma non ha vinto la guerraIl portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, prima di annunciare “bottini di guerra”, dovrebbe “effettivamente vincerla la guerra”. Criticando le parole del presidente americano in riferimento ai bottini di guerra ottenuti in seguito all’azione in Venezuela, il portavoce iraniano ha dichiarato che Trump “afferma che verrà fatto lo stesso che, a suo dire, è stato fatto in Venezuela. C’è però un piccolo problema: prima di poter rivendicare i bottini di guerra, bisogna effettivamente vincere la guerra”, e “non rimanere bloccati in uno stallo, non riuscire a raggiungere gli obiettivi dichiarati (e considerati dannosi), esaurire le scorte di armi e perdere credibilità lungo il percorso”, ha specificato Baghaei.“Finora, i bottini dell’Iran non sono altro che un trofeo di carta per una vittoria che non mostra alcun segno di concretizzarsi”, ha aggiunto il portavoce. Inoltre, paragonando il presidente americano a Milo Minderbinder, protagonista del libro Comma 22 di Joseph Heller, sostiene che “Milo, almeno, sapeva come trarre profitto dalla guerra; queste persone invece sono impegnate a spartirsi il bottino davanti alle telecamere prima ancora di averlo conquistato”.18:287 agosto 2026Teheran, probabili incontri su sicurezza fra paesi regioneSe si tornasse a una situazione di pace, è probabile che si terrebbero incontri sulla sicurezza tra i paesi della regione”. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran speigando di aver documentato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Uniti “le date degli attacchi lanciati contro di noi dai territori dei paesi limitrofi durante l’ultima guerra”. Lo riporta Al Jazeera. Teheran chiede infine che “le questioni di sicurezza nella regione vengano risolte senza interferenze straniere”.18:187 agosto 2026Trump: “Elettori arrabbiati con i Repubblicani, non con me”Il presidente americano Donald Trump ha confessato di temere che i cittadini americani possano punire il Partito repubblicano alle elezioni di metà mandato di novembre, ma non lui personalmente. “Sono arrabbiati con i repubblicani. Ma non sono arrabbiati con me. Non sono arrabbiati con me, ma sono arrabbiati con i repubblicani”, ha dichiarato Trump in un’intervista a Punchbowl News. Il Gop teme pesanti perdite alle urne, con l’aumento dei prezzi della benzina e dei generi alimentari e la guerra in Iran tra i fattori che potrebbero favorire i democratici e consentire loro di conquistare la Camera e, potenzialmente, anche il Senato.Trump ha inoltre minimizzato il proprio coinvolgimento diretto nella campagna elettorale, ricordando la vittoria alle presidenziali del 2024. “Ho detto a qualcuno: Aspetta un attimo, non hai capito: Io non sto facendo campagna elettorale”, ha affermato, assicurando comunque che utilizzerà le ingenti risorse del suo super Pac Maga Inc., che a giugno disponeva di 400 milioni di dollari, per “aiutare i repubblicani”. A detta del presidente, il principale problema per il Gop è proprio la sua assenza dalla scheda elettorale: “Se io non mi candido, quelle persone andranno a votare? Ed è l’unica cosa che non posso sapere; chiederò loro di farlo”.16:487 agosto 2026Parlamento iraniano esamina ddl su Hormuz, tariffe e no a navi Usa e IsraeleIl parlamento iraniano sta esaminando un disegno di legge preliminare di 11 articoli volto a stabilire un quadro strategico per la gestione della sicurezza, della navigazione e delle attività economiche nello Stretto di Hormuz. Il testo - spiega l’emittente iraniana Press Tv - è attualmente al vaglio della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento. “Si tratta di una proposta iniziale che è stata discussa in commissione e non rappresenta ancora la relazione finale”, ha affermato Alireza Salimi, membro della presidenza del parlamento. Secondo Salimi, la proposta di legge incaricherebbe il governo iraniano, in collaborazione con le Forze Armate, di garantire la sicurezza marittima, la sicurezza della navigazione e la protezione ambientale nel Golfo Persico. L’Iran fornirebbe anche servizi quali assistenza alla navigazione, ispezione dei passaggi marittimi, documentazione ambientale, valutazione dell’autorizzazione al transito delle navi e determinazione delle coordinate delle imbarcazioni designate. Per le navi di proprietà o battenti bandiera degli Stati Uniti, di Israele o di altri “stati ostili” o “entità a essi collegate” ci sarebbe invece un “divieto generalizzato” di transito. “Il disegno di legge prevede inoltre che l’Iran riscuota tariffe per i servizi di navigazione, supervisione, gestione e sicurezza, dando priorità ai pagamenti in valuta nazionale iraniana”, ha dichiarato ancora Salimi.16:277 agosto 2026Cosa prevede l’”Accordo della Mecca’”, tra mutua difesa e collaborazione militareAnkara, Riad e Islamabad puntano a creare uno scudo che ambisce a rimodellare l’asse della sicurezza del Medio Oriente basato sulla mutua difesa, la deterrenza collettiva e la collaborazione militare a tutti i livelli. La firma del patto da parte dei tre Paesi sunniti nella città più sacra per l’Islam conferisce all’accordo “della Mecca” anche un significato simbolico di notevole importanza a livello di solidarietà tra la popolazione musulmana nella regione. Questi i principlai punti dell’intesa:1) Mutua difesa. “Qualunque attacco armato contro qualunque dei tre Stati sarà considerato come un attacco contro tutti loro”, recita il punto più esplicito dell’accordo, con una formula simile a quanto affermato nell’articolo 5 del trattato della Nato, l’Alleanza atlantica di cui la Turchia fa parte e ne rappresenta il secondo esercito più grande dopo quello degli Stati Uniti.2) Deterrenza collettiva. Sebbene il patto non chiarisca esplicitamanete che tipo di aiuto reciproco o di risposta dovrebbero dare gli altri firmatari qualora uno dei Paesi coinvolti venga attaccato, l’intesa punta a diventare una nuova forma di deterrenza nel contesto di un Medio Oriente in fiamme per la guerra tra Iran e Stati Uniti, mentre Israele descrive la Turchia sempre più come una minaccia a livello regionale. “L’accordo intende rafforzare la deterrenza collettiva contro ogni atto di aggressione”, sottolinea il testo, mentre da quando è iniziata la guerra tra Washington e Teheran, l’Arabia Saudita è stata colpita in molteplici occasioni dall’Iran e la firma del patto della Mecca potrebbe scoraggiare la Repubblica islamica, o gli Houthi yemeniti, a colpire di nuovo. Un principio di deterrenza che potrebbe estendersi anche al di fuori del Medio Oriente e potenzialmente impedire nuove crisi tra Pakistan e India, come quella esplosa nel 2025 nella regione disputata del Kashmir, in base al principio sancito nel patto di “promuovere la pace, la sicurezza e la stabilità nella regione e oltre”.3) Collaborazione militare. Il patto “prevede inoltre il potenziamento di tutti gli aspetti della cooperazione in materia di difesa tra i tre Stati”. Mentre esistono già da anni rapporti bilaterali sulla cooperazione militare tra i tre Paesi coinvolti, anche questo punto dell’accordo non è stato per il momento chiarito da annunci più specifici. Una collaborazione militare tra questi tre Paesi può contare però su una base solida costituita dai petrodollari dell’Arabia Saudita, che è uno dei maggiori esportatori di petrolio al mondo, dall’arsenale nucleare del Pakistan, l’unico Paese musulmano dotato della bomba atomica, e dall’industria della Difesa di Ankara che recentemente si è sviluppata moltissimo, soprattutto nel settore dei droni, raccogliendo un riconoscimento a livello internazionale, anche da parte del mondo occidentale.15:357 agosto 2026Iran, patto con Turchia e Pakistan non garantirà sicurezza a Riad“I sauditi devono capire che un accordo sulla carta con la Turchia e il Pakistan non garantirà loro la sicurezza, così come anni di affidamento unilaterale agli Stati Uniti non gliel’hanno garantita. Correggete le vostre politiche, così da non dover più dipendere dalla sicurezza altrui”. Lo ha scritto su X Ebrahim Rezaei, membro della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento dell’Iran, commentando l’accordo di difesa tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan.epa13046115 Un uomo iraniano passa davanti a un manifesto raffigurante il leader supremo iraniano, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, in una strada di Teheran, in Iran, il 18 giugno 2026. L’Iran e gli Stati Uniti hanno firmato un accordo di pace per porre fine alla guerra tra i due Paesi. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH15:287 agosto 2026Da patto di difesa Riad-Ankara-Islamabad messaggio a Teheran e a WashingtonArabia Saudita, Pakistan e Turchia hanno sottoscritto oggi un patto di difesa, che lega i tre Paesi in un contesto di attacchi contro il regno saudita e di guerra in corso in Medio Oriente. L’Arabia Saudita, dove è stato firmato l’accordo, intende rafforzare le proprie alleanze dopo essere stata presa di mira dall’Iran - come altri alleati degli Stati Uniti nella regione - ed essersi trovata a dover affrontare rinnovate ostilità con i ribelli Houthi in Yemen. L’annuncio invia un messaggio a Teheran, ma anche a Washington, che secondo gli esperti viene considerato un partner sempre meno affidabile. “L’accordo mira a rafforzare la deterrenza collettiva contro qualsiasi atto di aggressione e stabilisce che qualsiasi attacco armato contro uno dei tre Stati sarà considerato un attacco contro tutti e tre”, ha dichiarato il ministero degli Esteri pakistano.L’Intesa è stata firmata alla Mecca dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan e dal primo ministro pakistano Mohammad Shehbaz Sharif. “La questione era in discussione da tempo, ma i recenti sviluppi nella regione ne hanno accelerato il ritmo”, ha dichiarato all’Afp una fonte vicina all’esercito saudita. All’inizio dell’anno la partecipazione della Turchia sembrava ancora fuori discussione, secondo Riad. I tre paesi a maggioranza sunnita condividono l’obiettivo comune di partecipare agli sforzi per risolvere il conflitto tra Iran e Stati Uniti, scatenato a fine febbraio dai bombardamenti israelo-americani contro Teheran, che hanno scosso l’economia globale.Arabia Saudita e Pakistan sono già vincolati da un accordo di mutua difesa concluso nel settembre 2025, frutto di una lunga tradizione di cooperazione militare. L’annuncio ha sollevato numerosi interrogativi, dato che Islamabad possiede armi nucleari. “Questo accordo è uno dei segnali più chiari finora che il Medio Oriente si sta allontanando da un ordine di sicurezza organizzato esclusivamente dagli Stati Uniti”, ha dichiarato all’Afp Andreas Krieg, esperto di sicurezza del King’s College di Londra. “Le potenze regionali credono sempre più che la sicurezza debba essere garantita a livello locale piuttosto che unicamente da Washington”.Secondo l’analista, questo annuncio supporta le ambizioni dell’Arabia Saudita di diventare il padrino della sicurezza regionale e di diversificare le proprie capacità di difesa. Per la Turchia, anch’essa membro della Nato, e per il Pakistan, l’obiettivo è acquisire influenza e attrarre investimenti sauditi. Questo riavvicinamento “è chiaramente diretto contro l’Iran”, osserva Oumar Karim, esperto di Arabia Saudita presso l’Università di Birmingham. Secondo lui, l’alleanza “mira a rispondere al nuovo approccio strategico di Teheran, che intende dominare l’intera regione del Golfo e controllare il traffico marittimo nelle vie navigabili strategiche, che si tratti dello Stretto di Hormuz o dello Stretto di Bab el-Mandeb”.Per l’Arabia Saudita, principale esportatore mondiale di greggio, l’apertura dei passaggi marittimi è fondamentale. Il Mar Rosso e lo Stretto di Bab el-Mandeb erano diventati rotte alternative dopo che l’Iran aveva ristabilito il blocco dello Stretto di Hormuz a seguito dei rinnovati scontri con gli Stati Uniti a luglio. Tuttavia, gli Houthi in Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno recentemente imposto un blocco alle navi saudite e minacciano anche la navigazione attraverso Bab el-Mandeb, sull’altro lato della penisola. L’accordo tra Riad, Islamabad e Ankara giunge in un momento in cui sembrano emergere progressi riguardo allo Stretto di Hormuz: Teheran ha confermato di aver raggiunto un accordo con il Sultanato dell’Oman, su una nuova rotta di transito per le navi. Tuttavia, qualsiasi riapertura dipenderà da Washington, che ha imposto un blocco ai porti iraniani.Oltre al fronte marittimo, l’Arabia Saudita è stata presa di mira sul proprio territorio dagli Houthi, che nelle ultime settimane hanno attaccato le infrastrutture petrolifere. La coalizione guidata da Riad, alleata del governo yemenita dal 2015, ha inoltre accusato venerdì i ribelli di aver compiuto “attentati contro obiettivi civili” nella regione di confine di Najran, causando il ferimento di 11 persone: un attacco senza precedenti nel regno dal cessate il fuoco del 2022 tra le due parti. L’accordo - ha voluto infine sottolineare un funzionario saudita - non è legato ad “alcuna ambizione nucleare” e non rappresenta una minaccia per alcun Paese della regione.“L’accordo non rappresenta un tentativo di stabilire un asse militare o un blocco settario. Né è legato ad alcuna ambizione nucleare o corsa agli armamenti, bensì si concentra sullo sviluppo di capacità sostenibili”, ha affermato il viceministro per la diplomazia pubblica Rayed Krimly in un post su X. Ha aggiunto che l’accordo “non costituisce una minaccia per la sicurezza di alcun Paese della regione, né rappresenta un’escalation delle tensioni”.14:397 agosto 2026Trump, «l’Iran non vuole essere attaccato, vuole un accordo»Donald Trump ha ribadito che l’Iran vuole raggiungere un accordo con Washington e ha lasciato intendere che ulteriori attacchi da parte degli Stati Uniti restano possibili qualora la diplomazia dovesse fallire. “E’ evidente che non vogliono essere colpiti. Vogliono trovare un accordo. Staremo a vedere”, ha detto Trump in un’intervista a Punchbowl News. Trump ha inoltre parlato dei prezzi dell’energia, affermando che il costo della benzina aumenterebbe solo se fosse costretto a sferrare “un altro colpo” contro l’Iran. (12:337 agosto 2026Fonte saudita: non staremo a guardare i raid HouthiUna fonte vicina all’esercito saudita ha dichiarato che la coalizione a guida saudita che sostiene il governo yemenita dal 2015 non “rimarrà a guardare” mentre i ribelli Houthi intensificano i loro attacchi contro le truppe yemenite. “La coalizione non cerca un’escalation, ma non permetteremo che l’attuale equilibrio di potere sul campo venga modificato”, ha aggiunto la fonte, parlando a condizione di anonimato.12:047 agosto 2026Libano, media: soldato libanese ferito a MansouriUn soldato libanese è rimasto ferito oggi nella località di Mansouri, nel distretto di Tiro, dopo che un drone israeliano ha lanciato una granata stordente contro un bulldozer dell’esercito che stava cercando di riaprire una strada nel villaggio. Lo riportano i media libanesi, precisando che l’esercito libanese è entrato nella notte a Mansouri per liberare le strade dopo i bombardamenti e gli attacchi israeliani degli ultimi giorni.11:347 agosto 2026Iran: Erdogan a Gedda per vertice trilaterale con A. Saudita e PakistanIl presidente turco Recep Tayyip Erdogan è arrivato nella città saudita di Gedda. A darne notizia sono i media sauditi. La visita sarà occasione di un vertice delle tre grandi potenze a maggioranza sunnita della regione, Turchia, Arabia Saudita e Pakistan, rappresentato quest’ultimo dal premier Mohammed Shehbaz Sharif. Al centro dell’incontro la crisi iraniana con le minacce delle milizie sciite in Yemen e Iraq contro Riad e la firma di un accordo di difesa.10:557 agosto 2026Libano, media: colpi di artiglieria israeliana nell’area di TiroL’artiglieria israeliana ha colpito questa mattina la località di Mansouri, nel distretto di Tiro. Lo riporta il quotidiano libanese L’Orient Le Jour, ricordando che già ieri Mansouri è stata colpita da raid aerei israeliani dopo l’ordine di evacuazione diffuso dall’esercito, il primo da metà giugno.08:397 agosto 2026Fonti saudite, «oggi firma patto di mutua difesa con Turchia e Pakistan»L’Arabia Saudita, il Pakistan e la Turchia firmeranno oggi a Gedda un accordo di mutua difesa: lo hanno detto all’Afp fonti vicine all’esercito e al governo dell’Arabia Saudita. Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif si incontreranno nella città saudita per un vertice tra i tre paesi musulmani sunniti. “La questione è in discussione da molto tempo, ma i recenti sviluppi nella regione hanno accelerato il ritmo”, ha detto all’Afp una fonte vicina all’esercito, che ha voluto rimanere anonima08:347 agosto 2026Iran, Wsj: Trump ordina indagine su fuga notizie su scorte munizioniIl presidente americano Donald Trump ha ordinato nuove indagini sulla fuga di notizie riguardanti le scorte di munizioni del Pentagono. Lo hanno riferito funzionari dell’amministrazione al Wall Street Journal.Secondo i funzionari, Trump ha ordinato le indagini dopo che da settimane i media riferiscono della carenza di intercettori a causa della guerra contro l’Iran.Guerra in Medio Oriente – 7 agosto 2026Photogallery20 foto07:597 agosto 2026Iran: media, «Khamenei in condizioni critiche, potrebbe essere in punto di morte»La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei non ha mai incontrato alcun membro del governo iraniano dagli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele che hanno ucciso suo padre e predecessore, Ali Khamenei. Lo hanno riferito a IranWire, un sito web vicino all’opposizione, due fonti anonime vicine all’amministrazione del presidente Masoud Pezeshkian, secondo cui “nelle più alte sfere del regime circolano voci secondo cui si troverebbe in condizioni estremamente critiche e potrebbe morire da un momento all’altro”. Una delle fonti avrebbe dichiarato: “Non ci sorprenderemmo se presto venissimo a conoscenza della notizia del suo martirio”. Da quando è diventato Guida Suprema, Mojtaba Khamenei non ha fatto alcuna apparizione pubblica e non sono state trasmesse registrazioni di suoi discorsi, ma solo dichiarazioni scritte a lui attribuite dai media statali. Secondo alcune fonti, sarebbe rimasto ferito e forse sfigurato durante l’attentato in cui perse la vita suo padre, e da allora si è nascosto, comunicando con altri alti funzionari del regime attraverso una lenta rete di intermediari per evitare di essere preso di mira. Lo stesso Pezeshkian ha dichiarato in un’intervista trasmessa mercoledì dalla televisione di Stato che al momento l’interazione con Khamenei è “molto diffi06:537 agosto 2026Telefonata Bin Salman-Macron su Medio Oriente e Mar RossoSecondo l’agenzia di stampa saudita Spa, citata da Al-Jazeera, il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman ha discusso telefonicamente con il presidente francese Emmanuel Macron della situazione in Medio Oriente e della libertà di navigazione nel Mar Rosso. L’agenzia ha inoltre riferito che i due leader hanno parlato di sforzi congiunti per rafforzare la stabilità nella regione e garantire la sicurezza in seguito agli attacchi contro obiettivi sauditi da parte del gruppo Houthi yemenita, legato all’Iran.06:447 agosto 2026Un raid israeliano “su vasta scala” nel campo profughi di Qalandiya, nella Cisgiordania occupata, ha ferito almeno 51 palestinesi, secondo quanto riferito dal governatorato di Gerusalemme ad Al Jazeera.Giovedì, riporta sempre Al Jazeera, le forze israeliane hanno demolito negozi vicino al checkpoint di Qalandiya, prima di imporre il coprifuoco nella vicina città di Kafr Aqab e di bloccare le strade che collegano la zona a Gerusalemme.NewsletterNotizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.Iscriviti