di

Gennaro Scala

Secondo le prime informazioni non ci sarebbe alcun segno di violenza o di effrazione

È il silenzio, più ancora della morte, a raccontare la storia. Un silenzio durato giorni, fino a che un odore acre ha iniziato a diffondersi tra le scale del palazzo di piazzale Divina Provvidenza, a Portici. È stato un vicino, allarmato da quel tanfo sempre più intenso, a chiamare i soccorsi. Quando i carabinieri hanno aperto la porta dell’appartamento, si sono trovati davanti una scena che parla soprattutto di solitudine.

Riversi sul pavimento, ai piedi del letto, c’erano i corpi senza vita di una donna di 82 anni e del nipote quarantaquattrenne con cui viveva. Erano morti da almeno cinque giorni. I cadaveri erano già in avanzato stato di decomposizione. Le vittime sono M.F., pensionata nata a Crispano nel 1944, e L.T., nato a Valle della Lucania nel 1982. Zia e nipote condividevano quell’abitazione al civico 3 del piazzale. Nessuno, in quei giorni, aveva bussato abbastanza forte da accorgersi che qualcosa non andava.