Bruxelles – “In risposta alla recente serie di attacchi aerei russi, l’UE ha adottato oggi un nuovo elenco di sanzioni rivolte a cinque persone coinvolte nel complesso militare-industriale russo”. L’ha dichiarato oggi (7 agosto) l’Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, sui suoi canali social. Il Consiglio dell’Unione Europea ha precisato che “il provvedimento arriva in risposta alla continua aggressione della Russia contro l’Ucraina e all’intensificarsi degli attacchi mirati contro civili e infrastrutture civili” dell’ultima settimana.Gli individui elencati ricoprono posizioni di rilievo in aziende russe attive nei settori della difesa e della tecnologia militare, anche “attraverso lo sviluppo, la produzione o la fornitura di tecnologie e attrezzature militari utilizzate dalle forze armate russe”. Tra questi figurano figurano il direttore generale della JSC Serpukhov Plant Metallist – un’azienda coinvolta nella produzione di componenti elettromeccanici di precisione, compresi sistemi impiegati nel missile balistico russo Iskander-M -, Ramil Nailevich Badgutdinov, e il direttore generale della JSC Krasnoyarsk Machine-Building Plant – un’azienda coinvolta nella produzione di missili balistici, tra cui il sistema missilistico RS-28 “Sarmat” – Aleksandr Yurevich Dyukarev. Gli altri tre sono dirigenti di aziende russe impegnate nella produzione di sistemi di comunicazione militare e nello sviluppo di software per velivoli senza pilota (droni) e di tecnologie militari spaziali. Da oggi i beni dei cinque saranno congelati e sarà vietato garantirgli (direttamente o indirettamente) fondi o risorse economiche. A loro si applicherà anche il divieto di ingresso e di transito nel territorio comunitario.Secondo Kallas, ogni nuovo attacco all’Ucraina offre all’Europa un motivo in più “per inasprire la pressione sulla Russia” e dato che Mosca ha il suo esercito “bloccato sul campo di battaglia”, sta intensificando “ulteriormente la sua campagna di terrore contro i civili”. Per questo l’Unione “deve continuare a esercitare pressioni sulla Russia finché Mosca non porrà fine alla guerra”, ha concluso.