Gettate le basi per i nuovi negoziati tra l’opposizione e il regime venezuelano. A guidare le conversazioni ci sono il presidente ad interim Delcy Rodriguez e Dinorah Figuera, leader dell’opposizione scelta da Washington. Perché questa volta potrebbe essere diverso? La posizione di Maria Corina Machado

Sono state gettate le basi per l’inizio di un ulteriore processo di dialogo tra il regime venezuelano e l’opposizione. I negoziati, guidati dal nuovo leader del chavismo, Delcy Rodriguez, e Dinorah Figuera, volto dell’opposizione scelto dagli Stati Uniti (qui l’articolo di Formiche.net), sono iniziati giovedì e hanno concordato le priorità per l’avvio del dialogo.

Ci sono stati tanti tentativi di dialogo tra l’opposizione venezuelana e la dittatura chavista. La differenza di questa volta è che a disegnare il piano di lavoro è il Dipartimento di Stato americano. La priorità per entrambe le parti sembrerebbe essere lo svolgimento di elezioni libere, previste per il 2027, e per questo, tra i primi obiettivi c’è il rinnovamento del Consiglio Nazionale Elettorale e del Potere giudiziario.

Attenzione alle vittime del terremoto e fortificazione della democrazia e dei diritti e garanzie politiche saranno tra i primi obiettivi comuni. Seguiranno il necessario rinnovamento dei poteri pubblici e l’abilitazione di alcuni politici censurati dal regime.