Secondo le previsione dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale il fenomeno arriverà a dominare il clima globale nel periodo tra agosto e ottobre 2026. Aumenteranno, dunque, le probabilità di temperature superiori alla norma in gran parte del mondo, e ci saranno anche cambiamenti significativi nelle precipitazioni

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Il fenomeno di El Niño si sta intensificando rapidamente nel Pacifico equatoriale e, secondo l’ultimo Global Seasonal Climate Update dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), arriverà a dominare e stravolgere il clima globale tra agosto e ottobre 2026. Gli scienziati avvertono che questo specifico evento potrebbe trasformarsi in un "Super El Niño", potenzialmente uno dei più intensi mai registrati, con il rischio concreto di spingere le temperature medie globali mensili oltre la soglia critica di 2°C sopra i livelli preindustriali entro l'inizio del 2027.

Le previsioni indicano anche lo sviluppo di un Dipolo positivo dell’Oceano Indiano (Indian Ocean Dipole, IOD), ossia un fenomeno climatico caratterizzato da acque più calde del normale nella parte occidentale dell’oceano e più fredde nella parte orientale. E la combinazione tra un forte El Niño e un Dipolo positivo potrebbe amplificare gli effetti del cambiamento climatico su numerose regioni del pianeta. Tra le conseguenze c’è un aumento del rischio di siccità, piogge estreme e alluvioni, oltre a una maggiore probabilità di incendi boschivi, soprattutto nei Paesi che si affacciano sul bacino dell’Oceano Indiano.