Sarà presentata nel corso della Monterey Car Week, che terminerà con il concorso d'eleganza di Pebble Beach, la Bugatti Destrier, terza one-off del programma Solitaire dell'atelier di Molsheim. La sua denominazione richiama il cavallo medievale più robusto e pregiato destinato ai cavalieri, mentre la sua missione è quella di trasformare con eleganza un modello destinato alla pista come la Bolide. Priva di alettoni, alta appena 1 metro, ma con cerchi da 20 pollici all'anteriore e da 21 pollici al posteriore, che prendono il posto di quelli da 18 pollici della Bolide e si contrappongono ai volumi puri della carrozzeria, la Destrier appare scultorea.

La fiancata viene enfatizzata dalla linea a C cromata che riprende, senza soluzione di continuità, gli elementi cromati sul frontale, mentre la calandra è più ampia in confronto a quella della Bolide e si inserisce in un frontale più sobrio. La vista posteriore sfoggia un alettone integrato ed i quattro scarichi centrali. La livrea Sapphire Celeste multistrato è stata creata esclusivamente per questa vettura e presenta una brillantezza ispirata ai diamanti per esaltare al massimo la forma scultorea della carrozzeria.

L'abitacolo della Destrier, invece, si discosta notevolmente da quello essenziale della Bolide, ed è rifinito con pelle, nubuk e con un tessuto a maglia 3D. Gli elementi cromati richiamano quelli della carrozzeria. Caratteristico il volante che ricorda quello di un'auto da competizione mediante le due porzioni laterali con le impugnature e l'assenza della corona tradizionale. La strumentazione riprende quella di un'auto da corsa mediante un display sviluppato in larghezza e situato di fronte al posto guida, appena al di sopra del volante, mentre le bocchette d'areazione hanno un design che richiama quello dei terminali di scarico.