Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiProSiebenSat.1, il gruppo televisivo tedesco controllato da Mfe-Mediaset, chiude il primo semestre dell'anno con margini in netto miglioramento, nonostante la debolezza del mercato pubblicitario pesi ancora sui conti portando a un calo dei ricavi.

L'impronta del ceo Marco Giordani si riconosce: stretto controllo dei costi, cessione delle attività non profittevoli per concentrarsi sul core business, sapiente utilizzo delle voci di bilancio. Poco si può fare sullo stato del mercato tedesco, peggiore di quello italiano, ma gli utili nell'intero anno comunque saranno in crescita grazie a quanto fatto fin qui e a ulteriori cessioni. A favore giocherà anche il confronto con il 2025, sul quale hanno pesato oneri legati alla riorganizzazione non presenti quest’anno. Marco Giordani

L’andamento dei ricavi

I ricavi dei primi sei mesi 2026 sono stati di 1,54 miliardi di euro, in calo del 9%. Se si considera però la variazione su base organica, escludendo le attività cedute dal computo dello scorso anno, la variazione si riduce a un -2%.

Ciò non toglie che la pubblicità della tv tradizionale continui a soffrire, come detto: -9% (da ricordare che ProSieben non aveva Mondiali e Olimpiadi). Cresce, invece, il Digital & smart advertising, +6%. Qui Joyn, il servizio streaming del gruppo, è sempre più centrale. Mfe sta lavorando sul passaggio a una piattaforma tecnologica unica utilizzando quella di Infinity. L'idea è di avere una sola infrastruttura tecnica e contenuti locali differenti per ciascun Paese, riducendo così i costi tecnologici ma mantenendo programmi nazionali. L'obiettivo è anche di aprire Joyn a contenuti di terzi come già accaduto con l'accordo con la tv pubblica Zdf.