L’attuale disciplina del semestre filtro per l’accesso a medicina «non sembra prevedere un meccanismo rispettoso del principio meritocratico». A fronte di circa 200 posti rimasti vacanti, infatti, studenti con punteggi sufficienti sono rimasti esclusi. L’amministrazione dovrà quindi procedere allo scorrimento della graduatoria. Lo ha affermato il Consiglio di Stato che, con l’ordinanza n. 3347/2026, pubblicata il 4 agosto, ha accolto l’appello cautelare presentato dall’avvocato Marco Tortorella per conto del network legale Consulcesi & Partners, nell’interesse di una candidata esclusa dall’accesso al corso di laurea in medicina e chirurgia, riformando la decisione del Tar Lazio (sezione III), che aveva respinto l’istanza cautelare.
Come evidenziato da Consulcesi, il nuovo sistema ha lasciato «circa 200 posti vacanti in diversi atenei, mentre studenti con punteggi sufficienti restano esclusi». Il Consiglio di stato ha quindi ordinato all’amministrazione di procedere allo scorrimento dei posti vacanti e di verificare successivamente se il punteggio conseguito dalla ricorrente le consenta l’assegnazione di uno dei posti disponibili nelle sedi indicate tra le preferenze. In caso positivo, dovrà procedere all’immatricolazione secondo l’ordine delle opzioni espresse.








