Sfide scientifiche
AMD vuole affrontare uno dei problemi più costosi dell’intelligenza artificiale con un’idea che, a prima vista, sembra quasi andare contro mezzo secolo di informatica general purpose: costruire il chip intorno a uno specifico modello AI e incorporarne i pesi direttamente nel silicio. È la tecnologia sviluppata da Taalas, startup canadese con cui AMD ha firmato il 6 agosto 2026 un accordo definitivo di acquisizione. I termini economici non sono stati comunicati e l’operazione deve ancora superare le consuete autorizzazioni regolamentari.
La scelta arriva mentre l’attenzione del settore si sposta progressivamente dall’addestramento all’inferenza AI, cioè all’esecuzione dei modelli già addestrati. Spostare continuamente miliardi di parametri dalla memoria alle unità matematiche consuma energia, richiede banda e aumenta il costo di ogni token. GPU con HBM sempre più veloce, acceleratori con grandi quantità di SRAM e architetture specializzate hanno provato ad attenuare il problema. Taalas tenta invece una strada molto più radicale: eliminare, almeno per una parte essenziale del modello, lo spostamento dei pesi.
Fondata a Toronto nel 2023 da un gruppo di ingegneri con esperienze in AMD, Tenstorrent e altre aziende del settore, Taalas aveva raccolto oltre 200 milioni di dollari prima di presentare pubblicamente la propria tecnologia a febbraio 2026. Con un team di appena alcune decine di persone e circa 30 milioni di dollari spesi in ricerca e sviluppo, la società ha realizzato HC1, un acceleratore dimostrativo che esegue Llama 3.1 8B arrivando, secondo i test interni, vicino a 17.000 token al secondo per utente.










