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Il 7 agosto è una data in cui ricordiamo le gravi conseguenze dell’imperialismo russo. In questo giorno nel 2008 la Federazione Russa ha intrapreso azioni militari contro la Georgia, compromettendo ulteriormente l’integrità territoriale del Paese con l’occupazione delle regioni georgiane dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud.

A 18 anni dall’aggressione russa, ribadiamo il nostro pieno sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale della Georgia entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale. Accogliamo con favore la decisione della Repubblica di Naoero di revocare il riconoscimento della cosiddetta indipendenza dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud. Esortiamo gli Stati che hanno instaurato relazioni diplomatiche con queste entità a seguire questo esempio.

Ribadiamo la nostra condanna della presenza militare russa in corso nelle regioni separatiste occupate dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud, in violazione del diritto internazionale e degli obblighi della Russia previsti dall’accordo in sei punti del 12 agosto 2008. La continua militarizzazione da parte della Russia dei territori georgiani occupati rappresenta una grave minaccia per la sicurezza della Georgia e per la stabilità regionale ed europea.