La trattativa tra il Comune di Roma e il fondo Investire Sgr è naufragata. Secondo il Corriere, la linea contro il rientro verrebbe soprattutto dal Viminale. Gualtieri: "Ci sembrava che fosse tutto già deciso". Lunedì cominceranno i trasferimentiLa trattativa tra il Comune di Roma e il fondo Investire Sgr è naufragata. Secondo il Corriere, la linea contro il rientro verrebbe soprattutto dal Viminale. Gualtieri: "Ci sembrava che fosse tutto già deciso". Lunedì cominceranno i trasferimentiSono passati otto giorni da quando, nella notte tra il 30 e il 31 luglio, un principio di incendio ha portato all'evacuazione e al sequestro dell'edificio di via di Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, che ospitava la comunità di Spin Time Labs. Più di una settimana con temperature a 40 gradi, con malori e ricoveri in ospedale tra chi ha scelto di restare in strada a presidiare quelle mura. Mercoledì sera, al termine del terzo incontro in prefettura, il sindaco Roberto Gualtieri ha comunicato in diretta televisiva su La7 che la trattativa con il fondo Investire Sgr, proprietario dell'immobile, è finita. "Un no irrevocabile", lo ha definito. Le circa 400 persone che fino a otto giorni fa avevano una casa in quel palazzo - molte delle quali dormono ancora sul marciapiede davanti all'ingresso - restano senza una sistemazione stabile. Le posizioni del Comune e dei proprietari dell'immobileLa proposta del Comune prevedeva: l’affitto temporaneo dell'edificio per circa 800 mila euro, la messa in sicurezza di una parte della struttura, il rientro nell'arco di tre mesi di circa 120 persone - con precedenza ai bambini che frequentano le scuole del quartiere -, in attesa di completare le procedure per l'acquisto definitivo. Investire ha risposto che consentire l'utilizzo dell'immobile prima della vendita esporrebbe "la società e i suoi amministratori a rilevanti responsabilità civili e penali”. E ha aggiunto: “Circa tredici anni di carenza della manutenzione, le condizioni dell'edificio impongono la massima prudenza in quanto, come confermato all'esito del sopralluogo del 5 agosto, non sussistono le condizioni manutentive e di sicurezza dell'edificio e dei suoi impianti necessarie per escludere il rischio di incidenti alle persone, nuovi incendi, esposizione a materiali nocivi alla salute”.Secondo quanto ricostruisce il Corriere della Sera, il "no" della proprietà avrebbe alle spalle una sponda politica: dal Viminale sarebbe emersa la linea del ministro Matteo Piantedosi contraria al rientro degli occupanti, e questo avrebbe reso la trattativa “quasi impossibile” fin dall'inizio. Gualtieri, che ha detto di essersi "sentito solo in questa battaglia", ha aggiunto che "ci sembra che questo no fosse già stato deciso”. Il Comune sostiene di essersi assunto per intero ogni responsabilità giuridica legata all'utilizzo dell'edificio, sollevando la proprietà da eventuali conseguenze. Non è bastato.Un tentativo di mediazione era arrivato anche dalla Diocesi di Roma, che aveva provato a trovare un accordo tra le parti senza riuscirci. Al netto delle trattative, ci sarebbe stato anche un problema tecnico: l'edificio, con cavi elettrici che pendono dal soffitto e bombole di gas per alimentare le cucine, non ha l'agibilità necessaria per un rientro immediato, scrive il Corriere. Come segnala il giornale, nessuno degli attori in campo - né il Comune né la proprietà né il Viminale - avrebbe potuto far rientrare 400 persone in tempi brevi: solo un rientro progressivo piano per piano, dopo una messa in sicurezza graduale, era ipotizzabile. Sarebbe servita la concordia politica che invece è mancata.La storia e il futuro di Spin Time LabsLa storia di Spin Time ha radici nel 2012, quando una comunità di famiglie occupò quello che era stato un ufficio dell'Inpdap, l'ente previdenziale dei dipendenti pubblici, rimasto vuoto dal 2010. L'immobile era stato venduto dal Comune di Roma nel 2004 nell'ambito di una massiccia dismissione di patrimonio pubblico al fondo Investire, promosso dal ministero dell'Economia con capitali in larga parte privati. Lo Stato aveva poi preso in affitto il palazzo per anni prima di abbandonarlo: secondo i calcoli del docente Luigi Corvo pubblicati sul Manifesto, per un totale di 48 milioni di euro di soldi pubblici, probabilmente più di quanto era stato incassato con la vendita. E anche dopo l'occupazione del 2013 il Viminale aveva continuato a versare alla proprietà oltre 3 milioni di euro l'anno come indennizzo per non aver proceduto allo sgombero.In tredici anni la comunità ha trasformato quello spazio in un presidio di solidarietà e cultura, diventando un punto di riferimento per il quartiere. "È una realtà abbastanza unica: ha saputo integrarsi nel quartiere e integrare persone fragili, ed è un peccato disperderla, soprattutto per i bambini", ha detto Gualtieri. Lunedì chi ne ha diritto verrà trasferito in alloggi temporanei, definiti dal Comune "sistemazioni dignitose", con le prime assegnazioni di case popolari attese entro circa sessanta giorni. Il Comune si è impegnato a cercare uno spazio per preservare "il valore sociale e culturale dell'esperienza di Spin Time Labs": se nascerà un nuovo Spin Time dovrà essere da un’altra parte. Il Corriere della Sera segnala anche una questione politica, uguale e contraria, che resta aperta: se il Viminale ha applicato questa linea di rigore a Spin Time, ora ci si aspetta lo stesso rigore per l’occupazione di CasaPound, in atto dal 2003, in via Napoleone III, dove si trova una proprietà statale di sei piani, nella stessa lista degli sgomberi della Prefettura. Per oggi, venerdì 7 agosto, alle 17, è stata convocata un'assemblea pubblica davanti all'edificio. La comunità rimarrà in presidio: "Il tempo di Spin Time non è finito. Lotteremo per restituire alla città il palazzo che viviamo e animiamo da 13 anni”.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Spin Time, dopo otto giorni restano in strada 400 persone. No della proprietà all’affitto temporaneo al Comune: “Ci esporrebbe a responsabilità civili e penali”. Gualtieri: "Sono solo in questa battaglia"
La trattativa tra il Comune di Roma e il fondo Investire Sgr è naufragata. Secondo il Corriere, la linea contro il rientro verrebbe soprattutto dal Viminale. Gu










