Una lite in famiglia scoppiata per futili motivi rischiava di trasformarsi in tragedia a Cattolica Eraclea. I carabinieri della Stazione locale, coadiuvati dai colleghi di Porto Empedocle e Siculiana, hanno arrestato un 69enne del posto, già noto alle forze dell'ordine e in quel momento sottoposto agli arresti domiciliari con dispositivo di controllo elettronico. L'uomo è ritenuto responsabile di porto e detenzione abusiva di arma clandestina.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori nell'immediatezza dell'intervento, l'uomo, al culmine di un alterco domestico, avrebbe aggredito fisicamente la nipote convivente, arrivando a minacciarla impugnando una pistola. Il tempestivo arrivo delle pattuglie dell'Arma ha evitato il peggio: i militari hanno subito messo in sicurezza la vittima e avviato la perquisizione dell'immobile.

Nel corso dei controlli, i carabinieri hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un revolver Smith & Wesson calibro .357 Magnum con matricola punzonata e già carico, oltre a una confezione contenente dieci cartucce a palla per fucile da caccia.

La giovane donna è stata prontamente soccorsa dal personale del 118 e trasportata all'ospedale di Ribera, dove ha ricevuto le cure necessarie per le lesioni riportate. L'uomo, espletate le formalità di rito, è stato trasferito presso la Casa circondariale di Agrigento a disposizione dell'Autorità giudiziaria.