Non solo la Versilia, ma anche Carrara e Massa, le vicine città da sempre legate al marmo e all’arte, si fanno avanti con due mostre da non perdere.

Le signore dell’arte: la parità del talento nell’arte moderna, a Carrara

Evangelina Alciati-Ritratto di Fiorenza Boccalatte, 1935, olio su tela.

Fino al 25 ottobre, Carrara porta in scena nel settecentesco palazzo Cucchiari, oggi gestito dalla Fondazione Giorgio Conti, Le signore dell’arte: la parità del talento nell’arte moderna. Una mostra ben riuscita, vivace e interessante, dedicata alle artiste tra la metà dell’800 e la metà del 900, quando il mestiere del pittore era ancora sconsigliato alle donne e considerato un’attività da salotto. Oh quante belle storie è il titolo del settore del catalogo, scritto dal curatore della mostra Massimo Bertozzi. Ed è proprio così. Lo si legge fino in fondo con grande piacere e con altrettanto piacere si visita la mostra. Aneddoti curiosi e 131 opere ci portano a scoprire l’arte e la storia di ben 42 artiste, più o meno conosciute, a cominciare dall’indomabile Adriana Pincherle (1905/1996), la sorella maggiore di Moravia, certa che dovesse essere Alberto a venir considerato suo fratello.

Adriana Pincherle, Autoritratto, 1934, olio su tela.