Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la prima legge organica della Russia dedicata alla regolamentazione delle criptovalute e degli asset digitali. Il provvedimento, riportato dall'agenzia di stampa statale Tass, introduce un quadro normativo unico per exchange, intermediari, depositari digitali, broker e infrastrutture di compensazione, definendo anche nuove regole per la custodia, la contabilizzazione e la negoziazione delle valute digitali.
La normativa non modifica però il divieto di utilizzare le criptovalute come mezzo di pagamento. In Russia continuerà infatti a essere vietato impiegare criptovalute e diritti digitali per acquistare beni o servizi, mentre sarà vietata anche la pubblicità che promuova direttamente l'utilizzo delle criptovalute come strumento di pagamento. L'impostazione scelta da Mosca punta quindi a creare un mercato regolamentato per l'acquisto e la negoziazione degli asset digitali, senza trasformarli in una valuta alternativa al rublo.
La legge completa in questo modo il quadro introdotto nel 2024, quando Putin aveva legalizzato il mining di criptovalute attraverso un provvedimento separato. La precedente normativa aveva infatti disciplinato l'attività di estrazione, lasciando sostanzialmente scoperti gli aspetti relativi agli exchange, alla custodia e all'intermediazione.











