Napoli si conferma capitale del contemporaneo con due mostre straordinarie che, pur usando linguaggi opposti, parlano entrambe di comunità, libertà e connessione. Ecco il racconto di queste due imperdibili tappe nel cuore della città, dove la forza della strada e la poesia del cucito si incontrano.

La voce della strada alle Gallerie d’Italia: OBEY: Power to the peaceful. Fino al 6 settembre

Se hai in mente il celeberrimo poster Hope di Barack Obama, conosci già Shepard Fairey, in arte OBEY. Le Gallerie d’Italia nella nuova sede dello storico e bellissimo Palazzo del banco di Napoli (Palazzo Piacentini) (in via Toledo, 177) ospitano una sua grande mostra dedicata alla pace e alla giustizia sociale.

L’esposizione, curata con precisione da Giuseppe Pizzuto e realizzata da Intesa san Paolo in collaborazione con la Galleria Wunderkammern presenta oltre 150 opere che mescolano grafica pop, propaganda politica e cultura underground. Le sue immagini, immediate e di forte impatto visivo, affrontano temi caldi come le disuguaglianze, la difesa dell’ambiente e i diritti negati. È un’arte che parla a tutti senza filtri, capace di trasformare la rabbia sociale in un messaggio di speranza e unione.