Tre insegnanti e tre studenti sono stati uccisi e altre 22 persone sono state ferite in una sparatoria in una scuola superiore a nord di Bangkok, in Thailandia. È morta anche la persona sospettata, uno studente adolescente della nona classe – ha fatto sapere la polizia – trovato morto all’interno dell’edificio. Nove delle persone ferite sarebbero, riporta il quotidiano britannico Guardian, in condizioni critiche e alcune avrebbero «riportato ferite dovute a cause quali cadute, e non è chiaro quante siano state colpite da arma da fuoco». Ma le cifre sulle vittime provenienti da diverse autorità sono «contrastanti», scrive Bbc: secondo il ministro della Salute, Pattana Promphat, nell’aggressione sarebbero stati uccisi cinque insegnanti.

Lo studente accusato di aver aperto il fuoco, ha riferito la polizia ripresa da Afp, «ha ucciso i nonni a colpi di pistola» e, poi, usando l’arma del nonno, «ha sparato nell’istituto scolastico» 26 colpi, mentre altri 34 proiettili sono stati trovati sul luogo dell’attacco, riporta il Guardian.

Dopo l’attacco, uno dei leader dell’opposizione – riporta sempre Bbc – Natthaphong Ruengpanyawut, ha esortato a rivedere le misure di controllo sulle armi nel paese. «Sebbene il movente dell’attacco rimanga al momento poco chiaro, un atto di violenza in un istituto scolastico – che dovrebbe essere uno dei luoghi più sicuri della nostra società – rappresenta un forte monito per la società thailandese affinché riveda seriamente e sistematicamente le misure di controllo sulle armi», ha dichiarato il leader del Partito popolare.