Ieri si è dimesso accusando il razzismo per gli attacchi. Ma le prove delle copiature ci sono. Anche sulla tesi di dottorato
Jason Arday era diventato famoso quando l’università di Cambridge lo nominò, a soli 37 anni, il più giovane professore di colore nel 2023. Ieri ha annunciato le sue dimissioni dopo l’avvio di un’indagine nei suoi confronti per plagio. Lui ha negato accuse, ma nel frattempo ci sono dubbi anche su alcuni dei suoi riconoscimenti accademici. Mentre una petizione in suo sostegno ha raccolto circa 15.500 firme, tra cui quelle di alcuni accademici, di membri del parlamento britannico e del leader del Partito Verde Zack Polansky.
Il professor Arday sostiene che il razzismo abbia motivato l’indagine sulla sua carriera. In una lettera pubblicata online ha dichiarato che le sue dimissioni erano «l’unico modo per porre fine a un periodo difficile». Sostenendo che la sua decisione non dovesse essere interpretata come un’ammissione di colpa. O meglio: «Un’accettazione delle narrazioni che circolavano su di me». Arday insegnava sociologia dell’educazione a Cambridge. Era anche membro del Jesus College. L’annuncio è però arrivato poche ore dopo che l’università aveva annuncato «un’indagine a seguito di nuove informazioni riguardanti le qualifiche accademiche e le nomine onorarie del professor Arday».










