Introduzione

L'Italia continua a fare i conti con una delle estati più torride mai registrate. La quarta ondata di calore della stagione non accenna a mollare la presa e, secondo le previsioni, accompagnerà il Paese almeno fino a dopo Ferragosto. Le temperature eccezionali non stanno mettendo a dura prova soltanto la salute delle persone, i consumi energetici e le città, ma stanno trasformando anche l'alta montagna. Il caldo persistente sta infatti modificando profondamente l'ambiente alpino: i ghiacciai arretrano, il permafrost si scioglie, aumentano i crolli di roccia e molte delle ascensioni simbolo dell'arco alpino vengono chiuse o sconsigliate per motivi di sicurezza. Una situazione che sta cambiando la stagione alpinistica e costringendo guide e appassionati a ripensare itinerari e programmi.

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Perché aumentano i crolli