Mondo29 minuti fa15 minuti faNotiziarioNotiziario 07.08.2026, 06:00KeystoneDi: ATS/ANSA/AFP/joe.p. Un giudice del New Mexico ha ordinato a Meta Platforms di pagare oltre 900 milioni di dollari, dopo che una giuria ha stabilito che l’azienda non ha tutelato i più giovani. La decisione, riporta il Wall Street Journal, fa lievitare l’importo totale della storica sentenza contro la società madre di Facebook e Instagram. Il giudice ha stabilito che Meta dovrà lanciare un nuovo fondo da 567 milioni per misure correttive, in aggiunta alle sanzioni civili per 375 milioni già disposte. L’azienda dovrà adottare specifiche funzionalità, come l’impostazione predefinita che nasconde il numero di “mi piace” sulle foto degli utenti minorenni.Il PG Raúl Torrez: “Vittoria storica”Il procuratore generale (PG) del New Mexico, Raúl Torrez, ha accolto la sentenza con enorme entusiasmo, definendola una pietra miliare e una vera e propria “linea guida” per tutti gli altri Stati americani e governi mondiali che intendono chiedere conto ai giganti della Silicon Valley. “Una vittoria storica. Questa causa ha sempre riguardato la protezione dei bambini e la difesa delle famiglie”, ha dichiarato Torrez. “Oggi abbiamo dimostrato che una delle più grandi aziende tecnologiche del mondo non può trarre profitto da pratiche che mettono in pericolo i giovani senza subirne le conseguenze”.Meta si difende così: “Lavoriamo duramente per proteggere i giovani sulle nostre piattaforme"KeystoneMeta: “Accuse che travisano la realtà”Di parere opposto la reazione di Meta. Un portavoce dell’azienda ha espresso forte disaccordo con la decisione del giudice, ribadendo l’impegno del gruppo nella sicurezza online e annunciando l’intenzione di presentare ricorso in appello: “Lavoriamo duramente per proteggere i giovani sulle nostre piattaforme e continueremo a difenderci da accuse che travisano la realtà dei fatti”. Meta può impugnare la decisione.Altri processi in arrivoMeta deve affrontare moltissime altre cause perché accusata di privilegiare la propria crescita e la massimizzazione dei propri profitti a discapito della sicurezza degli utenti più giovani. Il prossimo processo, in California, inizierà la prossima settimana.CorrelatiTi potrebbe interessare