Donatella Rettore si racconta in quest’intervista, in cui ricorda Francesco Guccini, il confronto con Lucio Battisti ma anche l’origine di “Kobra”. Qui l’intervista.

Donatella Rettore, 2026

A poche ore dal suo concerto a Vasto, Donatella Rettore racconta i suoi inizi, la sua ispirazione tra i cantautori. Ma anche la grande capacità di stimolare i giovani artisti, dall'incontro con La Rappresentante di Lista fino a Ditonellapiaga: "Soprattutto di lei ne sono stata felicissima perché mi sono sentita parte di questa cosa, anche perché se lo merita. Dietro c'è una grande creativa, una grande visionaria". Poi il ricordo doloroso di Sanremo 1986, l'aiuto di Marina Fiordaliso e il suo ruolo in tv, quest'anno, per commentare i concorrenti all'Ariston: "Devo dire che, non facendone parte direttamente, ascoltavo le canzoni in maniera diversa. Mi sono scoperta molto più selettiva quando partecipo, mentre fuori dal concorso cerco sempre di capire e di presentare le cose, anche se non mi piacciono, mostrandomi sempre disposta a comprendere". Qui l'intervista a Donatella Rettore.

Come vorrebbe essere ricordata tra tanti anni? Vorrei che ognuno avesse un suo ricordo personale per carità. Non pretendo di essere ricordata in un modo univoco. Ognuno ha la sua canzone da amare o da vivere in modo diverso. L'unica cosa che non accetterei è l'essere dimenticata completamente.