"Le modifiche alla legge sulla raccolta dei funghi permettono ai non residenti nelle Unioni montane di sostenere l’esame di abilitazione nella Unione più vicina e, a livello abilitativo, i non residenti in regione potranno raccogliere funghi nelle Marche solo se in possesso del titolo abilitativo. La norma è più snella e performante". Giacomo Rossi (foto), esponente dei Civici Marche, vicepresidente del consiglio regionale, commenta i cambiamenti alle norme sulla raccolta funghi.

"Si dà possibilità alle Ast di individuare micologi privati iscritti al registro nazionale da inserire nelle commissioni al fine di agevolare e regolarizzare lo svolgimento degli esami. Un’altra novità molto importante riguarda la questione del riconoscimento della commestibilità dei funghi: d’ora in avanti anche i micologi privati, purché iscritti nell’apposito registro, potranno accertarla. Viene estesa la possibilità di raccolta nelle aziende faunistico-venatorie a tutti i giorni della settimana".

Il costo del ticket di raccolta giornaliero è stato aumentato da 20 a 50 euro, ma solo per i non residenti in Regione: la modifica ha l’obiettivo di aumentare gli introiti prodotti dalla legge senza gravare sui marchigiani.