Tamurè ha ripresentato ad agosto Ares Elce, oltre ad altri cavalli di scuderia che potrebbero farsi valere In alto a destra il bacio di SaraciniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Milani non si è arrabbiato con me perché di Diosu ho sempre parlato bene. Posso dire che è bellissimo, ha lati da smussare, è galoppatore. Ci può stare, perché non riprenderlo", ribatte Tamurè appena informato della polemica dell’allenatore del barbero con cui il fantino ha corso nella Giraffa. "Sulle difficoltà al canape – aggiunge – credo di averci lavorato al meglio, è venuto avanti. Il risultato si è visto il 3 luglio. Sono partito, ho girato quarto a San Martino, negli altri Palii corsi era più dietro", aggiunge dicendosi pronto a rimontarlo.

E Tamurè è venuto avanti? "Dagli errori si impara. Un conto è farne che sei settimo-ottavo, un altro se sei terzo-quarto, secondo. Sicuramente un errore in buona fede, un po’ per foga, strafare e andare dietro agli altri. Dovevo forse usare un po’ di più la testa. Ma il mio carattere è di provarci sempre e a volte si fanno errori".

I cavalli di scuderia? "Interessanti. Ares Elce, il più esperto, Compilation che si meriterebbe una possibilità perché credo che se la possa giocare con tanti. Diamante è certo un buon cavallo, attenzionato, ci può stare anche lui. Duce ha un filino meno di esperienza, ma raggiunta la sua maturazione ci può stare alla grande".