di
Lia Capizzi
Le azzurre si prendono il primo posto del podio davanti alle ucraine e alle tedesche nell'ultima giornata di gare
Les jeux sont faits. La spettacolare cinquina di Chiara Pellacani. Cinque medaglie d’oro in cinque gare disputate, roba da stropicciarsi gli occhi per esserne sicuri. L’obiettivo della vigilia che qualcuno aveva magari giudicato troppo pretenzioso, diventa una magnifica certezza per la 23enne romana. L’evoluzione di una campionessa che in questi Europei 2026 di Parigi si mette al collo cinque oro e conquista lo status definitivo di fuoriclasse. Anzi, di leggenda. Nessuna aveva mai conquistato cinque titoli in una singola edizione.
«Devo realizzare tutto questo, ci sarà tempo», commenta a caldo Chiara che rivela una dote da veggente. «Sinceramente me l’ero immaginato. Cioè, con la mia famiglia avevamo immaginato di essere a fine gara insieme e fare una foto con cinque medaglie d’oro. Sono contentissima di essere riuscita a restare concentrata fino alla fine. Questo quinto oro arriva una gara importantissima perché il sincro è disciplina olimpica. I miei Europei si chiudono nel migliore dei modi», sorride, con un misto di incredulità ma anche tranquillità Pellacani.










