La signora Maria Rosa 82 anni, è tornata a vedere in modo corretto grazie a un delicato intervento – tra i primi in Italia – eseguito con l’intelligenza artificiale. «Mi ero abituata all’idea di non poter più vedere bene e soprattutto di non poter utilizzare davvero l’occhio destro – racconta la paziente –. Sono molto felice e profondamente grata a chi mi ha curata».
Un caso complesso: la vista compromessa
La donna, ricoverata all’ospedale San Luigi di Orbassano, da anni soffriva di una vista particolarmente compromessa. Era affetta da cataratta e glaucoma, con meno di un decimo di vista nell’occhio destro e un decimo nel sinistro. In particolare, l’occhio destro portava gli esiti di un intervento di cataratta effettuato molti anni prima, con residui del cristallino, importanti aderenze infiammatorie, marcata dilatazione della pupilla e alterazioni dell’intero segmento anteriore. Dopo l’intervento la vista è passata da uno a otto decimi, senza necessità di correzione aggiuntiva, grazie alla realizzazione con intelligenza artificiale di un secondo cristallino artificiale personalizzato.
A eseguire l’operazione è stato il professor Raffaele Nuzzi, direttore della Struttura Complessa Universitaria di Oftalmologia del San Luigi, che ha utilizzato l’intelligenza artificiale per individuare la soluzione chirurgica più efficace per un caso di eccezionale complessità.






