Una mattina come tante altre. L'auto parcheggiata davanti al distributore, il gesto abituale di scendere per iniziare una nuova giornata di lavoro. Poi, nel giro di pochi secondi, la normalità si è trasformata in un incubo. Marco Artuso, titolare del distributore Tamoil di via Rivarolo 84 a Mappano, ha sentito un improvviso e violento calore provenire dalla tasca laterale dei pantaloni. Non ha avuto nemmeno il tempo di capire cosa stesse accadendo: il cellulare che portava con sé in tasca aveva preso fuoco. Subito l'istinto ha preso il sopravvento. Con entrambe le mani ha cercato disperatamente di estrarre il telefono ormai avvolto dalle fiamme. Una manciata di secondi, sufficienti però a procurargli ustioni a entrambe le mani e alla coscia sinistra.

Il cellulare diventa una massa annerita e deformata, irriconoscibile «Ero appena arrivato al distributore per cominciare la giornata di lavoro, ma mentre scendevo dalla macchina, il telefonino ha preso fuoco, mi ha ustionato la gamba e, nel tentativo di tirarlo fuori e buttarlo a terra mi sono ustionato anche sei dita», racconta ancora sotto shock, mentre mostra ciò che resta dello smartphone: una massa annerita e deformata, irriconoscibile. L’arrivo dei soccorritori La richiesta di aiuto è stata immediata. Sul posto è arrivata un'ambulanza del 118, che ha trasportato l'uomo al pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso. I medici hanno riscontrato ustioni alle mani e alla coscia sinistra compatibili con l'esplosione del dispositivo. Dopo le cure e gli accertamenti, Artuso è stato dimesso con una prognosi fortunatamente favorevole. Lo spavento, però, resta enorme. Perché quanto accaduto avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Se il telefono fosse rimasto anche solo qualche secondo in più nella tasca dei pantaloni, il bilancio avrebbe potuto essere diverso. Il cellulare può trasformarsi, all'improvviso, in una fonte di fuoco? E mentre tra le mani resta il relitto carbonizzato di quello che fino a poche ore prima era un normale smartphone, inevitabile è la domanda: come può un oggetto che milioni di persone portano ogni giorno in tasca trasformarsi, all'improvviso, in una fonte di fuoco? un cortocircuito interno, un danno alla batteria o un surriscaldamento estremo possono aver innescato l’esplosione ma sarà eventualmente un accertamento tecnico a chiarire le cause dell'incidente. Intanto, a Mappano, la storia di Marco Artuso è già diventata il racconto di una mattina che nessuno avrebbe immaginato e che, fortunatamente, non si è trasformata in tragedia.