L'impatto di un pezzo del secondo stadio di un Falcon 9 non è stato osservato da telescopi sulla Terra: la prova dello schianto sulla superficie lunare arriva dalla sonda coreana Danuri

Per molte ore in molti - astronomi amatoriali e professionisti - si sono chiesti: ma il pezzo di razzo di Space X Falcon 9, grande come un autobus, si è davvero schiantato sulla Luna? L'evento era atteso. L'impatto, ai margini del cratere Einstein, mercoledì mattina alle 8.35 ora italiana. Ci si aspettava un lampo di luce brillante, un pennacchio di detriti abbastanza alto da poter essere osservato dalla Terra. Invece niente. La zona era troppo illuminata dal Sole. La Luna, a una prima osservazione, sembrava la solita Luna. Eppure Nasa e la stessa SpaceX, insieme ad astronomi indipendenti, avevano confermato inequivocabilmente che l'impatto era sicuro. Il Very Large Telescope in Cile ha solo registrato segnali compatibili con la colonna di polvere sollevata dall'urto. Ma la prova visiva è arrivata solo nella prima mattina di giovedì: la sonda Danuri, dell'Agenzia Spaziale coreana Kari ha fotografato una piccola ombra scura in mezzo a un pendio grigio, che è senza dubbio il cratere scavato dal razzo di Elon Musk.