(Adnkronos) –

E’ morto oggi, giovedì 6 agosto, Francesco Guccini: aveva 86 anni. A renderlo noto la famiglia.Cantastorie principe della canzone d’autore, è stato saldamente ancorato alle proprie matrici culturali e con una vocazione da poeta, con brani entrati nella memoria collettiva che sono espressione di impegno politico e sociale oltre che artistico.

“Questa mattina, a Pavana, circondato dall’affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari si è spento, a 86 anni, Francesco Guccini. Nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata. La famiglia, nel chiedere che questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità, ringrazia anticipatamente tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto. Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre”, scrive la famiglia.

Guccini è stato considerato a lungo il cantautore ‘politicizzato’ per eccellenza, un giudizio a cui hanno di certo contribuito le risonanze che si sono sempre colte fra le parole delle sue canzoni e le vicende e le occasioni storiche e politiche di decenni cruciali della vita civile. Il suo impegno politico consisteva, in realtà, a suo dire, nel suo modo di raccontare storie particolari elevandole a significati generali, per non dire universali. “Non sono mai stato comunista. Tutti credono che lo sia; ma non è vero. Lo stalinismo non poteva piacere a uno come me: libertario, azionista. Semmai, lo dico con grande ritegno, mi sentivo anarcoide. Avvertivo il fascino dell’anarchia, dal punto di vista romantico più che reale”, ha detto nel 2020 in una lunga intervista concessa ad Aldo Cazzullo per il ‘Corriere della Sera’. Certo, il suo cuore ha sempre battuto a sinistra e da quando c’è il Partito democratico ha sempre ottenuto il suo voto.