All’età di 86 anni è morto Francesco Guccini, l’addio ad una delle voci più libere della canzone d’autore italiana
Con la scomparsa di Francesco Guccini, svanisce una delle voci più autentiche, profonde e viscerali della cultura e della canzone d’autore italiana. Il “Maestro” si è spento questa mattina a 86 anni nella sua amata Pavana, in provincia di Pistoia, avvolto dall’affetto commosso della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei suoi familiari. Si è spento lì dove la sua storia era iniziata e dove aveva scelto di ritirarsi da tempo, cullato dal «suono continuo e ossessivo che fa il Limentra», quel fiume montano che egli stesso rese immortale nelle strofe di Amerigo, parabola amara e poetica di emigrazione e povertà.Con lui se ne va un pezzo d’anima del nostro Paese, ma la sua voce resterà un punto di riferimento eterno per generazioni di ascoltatori.
Dai giorni della guerra al respiro delle osterie
Nato a Modena il 14 giugno 1940 — appena quattro giorni dopo l’ingresso dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale — Guccini conobbe fin dall’infanzia il peso della storia. Durante i conflitti visse a Pavana mentre il padre Ferruccio, soldato fermamente contrario al nazifascismo, dopo l’8 settembre 1943 venne catturato e deportato nei campi di prigionia di Leopoli e Amburgo.











