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Saipem

È stata completata la campagna offshore per l'installazione della piattaforma di produzione del progetto Neptun Deep Gas Development, nel settore romeno del Mar Nero. Un passaggio decisivo per la realizzazione di quello che è considerato il più grande progetto di gas naturale offshore attualmente in corso nell'Unione Europea e che punta a rafforzare la sicurezza energetica del continente attraverso lo sfruttamento delle risorse del sottosuolo marino. La campagna di installazione è stata realizzata da Saipem con la nave gru Saipem 7000, una delle più grandi al mondo. Le operazioni hanno riguardato il jacket, la struttura portante in acciaio della piattaforma, alta circa 135 metri e con un peso superiore alle 7.500 tonnellate, costruita nel cantiere Saipem Offshore Construction di Arbatax, in Sardegna. Il manufatto, una delle più grandi strutture mai realizzate nel sito produttivo sardo, è stato trasportato nel Mar Nero, sollevato e posizionato sul fondale marino, dove è stato ancorato mediante otto pali in acciaio. Sulla struttura è stato quindi installato il topside, la parte superiore della piattaforma, del peso di circa 9mila tonnellate, realizzato nel cantiere Saipem di Karimun, in Indonesia. Una volta pienamente operativa, la piattaforma sarà interamente automatizzata e controllata da remoto e avrà il compito di trattare il gas estratto dai giacimenti e immetterlo nella rete di esportazione verso la costa romena. Neptun Deep è sviluppato congiuntamente da OMV Petrom, che ne è l'operatore, e Romgaz, con una partecipazione del 50% ciascuno. Il progetto si trova a circa 160 chilometri dalla costa della Romania e prevede lo sfruttamento di risorse stimate in circa 100 miliardi di metri cubi di gas naturale recuperabile. La produzione è attesa a partire dalle prime settimane del 2027 e dovrebbe contribuire a raddoppiare la produzione di gas della Romania, rafforzando l'indipendenza energetica del Paese e offrendo nuove possibilità di approvvigionamento anche al resto dell'Europa. Il contratto assegnato a Saipem nel 2023 comprende attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione della piattaforma di produzione, oltre alle opere subsea nei campi Domino e Pelican, rispettivamente a circa 1.000 e 125 metri di profondità. Il gruppo è inoltre impegnato nella posa di una condotta offshore da 30 pollici, lunga circa 160 chilometri, che collegherà la piattaforma alla costa romena, insieme a un cavo in fibra ottica per il controllo remoto delle infrastrutture. Per le attività di posa Saipem ha impiegato diversi mezzi della propria flotta, tra cui il Castorone e il Castoro 10 per la pipeline di esportazione del gas, mentre la JSD6000 è impegnata nelle operazioni in acque profonde. Le navi Normand Maximus e Normand Sentinel sono utilizzate per le strutture subsea, le flowline e gli ombelicali di controllo. "Con la realizzazione di un'infrastruttura di questa portata, Saipem conferma la propria capacità di sviluppare e realizzare progetti offshore complessi e ad alto contenuto tecnologico. È inoltre un esempio concreto del valore che l'ingegneria, gli asset industriali e il know-how italiano continuano a esprimere nei grandi progetti energetici internazionali", sottolinea Alberto Leni, Chief Executive Officer di Saipem Offshore Construction. "La realizzazione di Neptun Deep ha visto il coinvolgimento di migliaia di persone e di diversi centri operativi del Gruppo e prevede un totale di oltre 13 milioni di ore lavorate. In Italia, il cantiere di Arbatax ha avuto un ruolo chiave nella costruzione del jacket, una struttura di circa 7.500 tonnellate destinata al Mar Nero", sottolinea Massimiliano Centi, Project Director Neptun Deep Gas Development. "Il progetto rappresenta un esempio concreto della capacità di Saipem di integrare competenze ingegneristiche, capacità industriali e asset navali altamente specializzati per realizzare infrastrutture offshore tra le più complesse oggi in sviluppo in Europa".