Roma, 6 ago. (askanews) – Giornate intense per gli esperti e i volontari del WWF impegnati nella difesa delle tartarughe Caretta caretta: in Sicilia, regione che al momento detiene il primato di deposizioni, il primo weekend di agosto è stato particolarmente impegnativo tra deposizioni e emersioni di tartarughe neonate. Sono saliti a circa 130 i nidi segnalati quest’anno in Sicilia di cui 115 monitorati dal WWF: il maggior numero si trova ancora lungo le coste sud orientali dell’isola. Le ricerche delle tracce, rigorosamente svolte all’alba lungo le spiagge, continuano senza sosta così come la sorveglianza dei nidi giorno e notte per permettere alle piccole tartarughe di nascere in sicurezza.

Ad oggi sono poco più di 550 i piccoli fuoriusciti dai nidi seguiti dal WWF in Sicilia: in alcuni casi è stato necessario traslocare le uova in punti della spiaggia più sicuri poiché quelli troppo vicini alla battigia, ad esempio, rischiavano di essere sommersi dall’acqua con la compromissione della schiusa. L’erosione costiera, infatti, colpisce non solo le attività di balneazione, ma rappresenta anche un fattore di rischio per le deposizioni, segno che gli effetti del cambiamento climatico accentuano i danni già presenti dovuti a infrastrutture e insediamenti lungo le coste accomunando così, nella crisi climatica, noi umani a questa specie.