Meta ha lanciato la beta di Muse Code, un nuovo agente AI da terminale pensato per la programmazione, entrando così direttamente nel territorio già occupato da Claude Code di Anthropic e da OpenAI Codex. È l’ultima mossa firmata da Alexandr Wang, il capo dell’AI di Meta che guida Meta Superintelligence Labs, e segna il debutto della società nel segmento degli strumenti AI per coding che gestiscono interi progetti software in autonomia. Con il lancio di Meta Muse Code agente AI, la casa di Menlo Park punta a conquistare terreno in un mercato dove finora ha inseguito i rivali.
Summary
Perché Meta entra ora nel coding con l’AIMuse Code sfida Claude Code e OpenAI CodexCome funziona il modello di prezzo e dove trovarloMuse Spark 1.2, il motore dietro l’agenteSubagenti persistenti e memoria delle sessioniIl test sui kernel GPU e le prime cifre di performancePerché conta per il mercato dell’AI applicata al softwareFAQCos’è Muse Code?Quale modello AI alimenta Muse Code?Come funzionano i subagenti persistenti di Muse Code?Su quali piattaforme è disponibile Muse Code?
Perché Meta entra ora nel coding con l’AI
Meta prova a farsi spazio tra Anthropic e OpenAI proprio mentre cerca nuove fonti di ricavo dall’intelligenza artificiale, dopo un trimestre in cui il titolo ha subito un colpo per previsioni di fatturato deboli e un free cash flow in calo. Wang ha spiegato che con Muse Code basta un comando per installarlo e iniziare a gestire “compiti completi di software engineering”, dalla pianificazione delle modifiche alla scrittura del codice fino alla verifica dei risultati.










