Secondo il presidente Usa l'Iran ha chiesto negoziati dopo che gli Stati Uniti si erano preparati a sferrare un massiccio attacco militare. Teheran chiarisce: "Su Hormuz stiamo negoziando solo con l'Oman". E un accordo di questo tipo non comporterebbe comunque l’apertura automatica dello stretto
L'Iran ha chiesto negoziati dopo che gli Stati Uniti si erano preparati a sferrare un massiccio attacco militare. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante un evento a Las Vegas, sostenendo che la pressione militare costante ha riportato Teheran al tavolo delle trattative. Rivolgendosi ai suoi sostenitori, Trump ha affermato che gli Stati Uniti erano "pronti per il più grande attacco dalla Seconda Guerra mondiale" prima che i funzionari iraniani li contattassero per chiedere un colloquio. "Mi hanno chiamato e mi hanno detto: 'Per favore, non farlo, parliamone'", ha dichiarato Trump.
Trump ha affermato di preferire una soluzione diplomatica a ulteriori azioni militari, ma ha ribadito che la posizione dell'amministrazione non è cambiata. "Preferisco raggiungere un accordo perché non voglio uccidere nessuno", ha detto. "Ma l'Iran non può avere un'arma nucleare". Le dichiarazioni di Trump giungono mentre la sua amministrazione prosegue i negoziati con l'Iran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Ieri il presidente Usa aveva affermato che sono stati compiuti "molti progressi" e aveva suggerito che un accordo sarebbe potutto essere raggiunto già mercoledì o giovedì. Iran: "Su Hormuz stiamo negoziando solo con l'Oman"L’Iran e l’Oman sono vicini alla definizione di un accordo quadro per la navigazione commerciale attraverso lo stretto di Hormuz. Tuttavia, l’accordo non comporterebbe la riapertura automatica della via navigabile, ha affermato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi in un’intervista all’agenzia di stampa statale Islamic Republic News Agency (IRNA). E secondo quanto affermato da un alto funzionario del Golfo, vi è una probabilità “50-50” che l’Iran e l’Oman raggiungano un accordo entro domani. L’Iran ha inoltre negato qualsiasi colloquio con gli Stati Uniti, affermando che i propri colloqui con l’Oman sono strettamente bilaterali.La proposta tecnica prevede l'impiego di una corsia settentrionale, in prossimità delle coste iraniane, per le unità in entrata, mentre il traffico in uscita transiterà attraverso le acque omanite, in coordinamento con la Repubblica islamica. Il piano esclude l'applicazione di pedaggi o commissioni e contempla la bonifica delle mine da una corsia centrale, destinata alla navigazione a doppio senso, mediante un'azione congiunta di Iran e Oman.










