L’audizione di Giuseppe Conte davanti alla commissione Covid si preannuncia come uno scontro su due binari paralleli. Da un lato, il sacrosanto filone amministrativo e giudiziario volto a verificare la trasparenza di ogni singolo euro dei contribuenti per appalti e consulenze. Dall’altro, un’offensiva squisitamente politica, morale e civile che punta a scardinare il modello di gestione dell’emergenza: la compressione dei diritti costituzionali, l’uso della paura come leva di governo e la trasformazione di scelte politiche in dogmi scientifici.
Al netto delle possibili responsabilità giudiziarie, resta l’interrogativo che più scuote l’opinione pubblica: era davvero tutto inevitabile? Le decisioni adottate dal governo Conte tra il 2020 e l’inizio del 2021 hanno segnato profondamente il tessuto sociale, economico e psicologico della nazione. Sulla base delle evidenze documentali, dei riscontri ufficiali del Viminale e delle pubblicazioni scientifiche, emergono dieci stringenti interrogativi che la Commissione ha il dovere di porre al leader del M5s.
Lockdown e restrizioni: le scelte più controverse del governo Conte
1) Lockdown: perché l’Italia ha scelto la strada più dura d’Europa? l cortocircuito dei dati e i 98 scenari del Cts.












