Scoperto un laboratorio di panetteria e pasticceria completamente abusivo. L’attività, che secondo gli investigatori riforniva numerosi bar e strutture turistico-ricettive della fascia costiera marchigiana e abruzzese, è stata individuata e sospesa dai finanzieri del Comando provinciale di Ascoli Piceno e della Compagnia di San Benedetto nell’ambito di un controllo condotto congiuntamente al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e dell’Inps. Il laboratorio si trovava all’interno di un piccolo capannone nella zona commerciale ‘La Fornace’ di Grottammare. Al momento dell’accesso, le fiamme gialle hanno accertato la totale assenza delle autorizzazioni necessarie per l’esercizio dell’attività: mancavano infatti sia la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia) sia la Notifica di Inizio Attività (Nia) sanitaria, elementi indispensabili per operare nel settore alimentare. Il titolare, un cittadino di nazionalità romena, dovrà rispondere delle violazioni contestate. Durante l’ispezione, eseguita insieme ai funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ascoli Piceno-Fermo e dell’Inps, sono stati inoltre individuati tre lavoratori completamente ‘in nero’, privi di regolare contratto di assunzione e delle necessarie coperture previdenziali e assicurative. Sul fronte fiscale è stata contestata anche l’omessa installazione del misuratore fiscale, mentre numerose irregolarità sono emerse in materia di sicurezza sul lavoro. Tra le criticità rilevate figurano pavimentazioni scivolose, finestre non conformi ai requisiti di legge e un Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr) non regolare, strumento fondamentale per la prevenzione degli infortuni. Durante il controllo è stato richiesto anche l’intervento del personale ispettivo dell’Ast di Ascoli Piceno, che ha riscontrato la totale assenza di tracciabilità delle materie prime e dei prodotti alimentari utilizzati nel ciclo produttivo. Per tutelare la salute pubblica ed evitare la commercializzazione di alimenti potenzialmente non sicuri, tutti i prodotti da forno e dolciari già realizzati sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e successivamente destinati alla distruzione presso un centro autorizzato per lo smaltimento dei rifiuti. Al termine delle verifiche, nei confronti del titolare sono state elevate pesanti sanzioni amministrative per le violazioni fiscali e per l’impiego di manodopera irregolare. Sul piano penale è inoltre scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria, fermo restando il principio della presunzione di innocenza fino all’eventuale conclusione dell’iter processuale.