Il ritiro spirituale di mezza estate al santuario della Verna, con i sacerdoti delle diocesi di Forlì-Bertinoro e Cesena-Sarsina insieme ai rispettivi vescovi, monsignor Livio Corazza e l’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo, è stato interpretato da una parte del clero come un possibile segnale di una futura collaborazione ancora più stretta tra le due Chiese locali. Da tempo, infatti, negli ambienti ecclesiali, così come nelle comunità parrocchiali, circola l’ipotesi di un accorpamento delle due diocesi, a cui potrebbe seguire l’unione vera e propria.
Interpellato sull’argomento, il cesenate Caiazzo non entra nel merito delle prospettive istituzionali. "Come dico sempre io: è stata una ‘Dio-incidenza’ – afferma –. Nessuna delle due diocesi sapeva che l’altra aveva organizzato il ritiro nello stesso giorno e nello stesso luogo. Solo qualche giorno fa, parlando con mons. Corazza, ne siamo venuti a conoscenza". Per Caiazzo il termine "Dio-incidenza", da lui coniato e già utilizzato in altre occasioni, indica un evento che non considera frutto del caso, ma della provvidenza. Come dire: una coincidenza sì, ma ‘benedetta’. E se tale è, quel ritiro spirituale può avere sviluppi.
Martedì – nel giorno di San Giovanni Maria Vianney, Curato d’Ars e patrono dei parroci – mons. Caiazzo ha celebrato la messa, mentre Corazza ha tenuto l’omelia davanti ai preti di entrambe le diocesi. "È bello essere qui insieme, per incontrare la testimonianza di San Francesco d’Assisi e del Santo Curato d’Ars – ha affermato Corazza –. Questo incontro anticipa quello che vivremo insieme il 12 dicembre prossimo, quando, assieme a tutti i sacerdoti italiani andremo in udienza da Papa Leone XIV. L’incontro alla Verna ci invita ad amarci, ad essere sempre nella gioia e a camminare insieme". Anche queste parole sembrano indicare un futuro non imminente, in cui però Forlì-Bertinoro e Cesena-Sarsina saranno legate più strettamente.








