Banca d'Italia punta sull'inclusione finanziaria della clientela bancaria più vulnerabile.

Con un orientamento pubblicato ieri Palazzo Koch invita le banche, Poste Italiane e gli altri prestatori di servizi di pagamento a promuovere la diffusione del conto di base tra i consumatori e a favorirne l'accesso, in particolare da parte della clientela vulnerabile.

Il conto di base è un tipo di conto corrente o di pagamento che le banche sono obbligate a offrire a chiunque abbia il diritto di soggiornare legalmente in Italia o in uno Stato dell'Unione europea, incluso chi è senza fissa dimora o richiedente asilo politico.Tale obbligo, introdotto da una direttiva europea recepita nel Testo Unico Bancario, ha lo scopo di rendere i servizi bancari fondamentali accessibili a tutti, favorendo l'integrazione nel contesto sociale ed economico.

Risponde a esigenze semplici di gestione del denaro e prevede un insieme di operazioni e servizi generalmente più limitato rispetto a strumenti simili (accredito dello stipendio o pensione, bonifici, carta di debito).Non è possibile aprire il conto di base se si ha già un conto corrente o un altro conto di pagamento in Italia, se si vuole usare il conto per la un'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale (lo strumento è riservato ai consumatori) e non si soggiorna legalmente in Italia.Il conto di base è gratuito per le fasce di consumatori meno abbienti: le persone con Isee inferiore a 11.600 euro e i pensionati che percepiscono una pensione inferiore a 18.000 euro.