HomeBresciaCronacaAbusi sui minori al campo scuola dall’istruttore di scacchi già condannato. Perché non è stato chiesto il certificato antipedofilia?Brescia: deve esser richiesto dal datore di lavoro, dal portale del ministero della Giustizia (per le onlus il bollo è gratuito), per conoscere condanne e sanzioni interdittiveAbusi dall’istruttore già condannato, lo sconcerto per i precedenti dell’uomo, arrestato per molestie su minori durante un campo scuolaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici
Brescia, 6 agosto 2026 – Ha suscitato grande sconcerto la notizia dell’arresto di un istruttore di scacchi per molestie su minori durante un campo scuola in Gaver. Oltre al fatto in sé, a suscitare perplessità è stato il fatto che l’uomo avesse già a suo carico una condanna proprio per abusi, in provincia di Reggio Calabria, e un’inchiesta aperta a Trento. Eppure, in questi anni l’uomo avrebbe proposto i suoi corsi nelle scuole e come volontario per un’associazione nazionale in un ospedale pubblico. La domanda di fondo è, quindi, come sia stato possibile.
Il certificato antipedofilia
In teoria, in attuazione della direttiva europea, il decreto legislativo 39/2014 ha stabilito l’obbligo di richiesta del certificato antipedofilia per persone che svolgano attività professionali o volontarie a contatto con minori. Dall’1 luglio 2023, l’obbligo è stato esteso alle società sportive. Il certificato antipedofilia deve esser richiesto dal datore di lavoro, dal portale del ministero della Giustizia (per le onlus il bollo è gratuito), per conoscere condanne e sanzioni interdittive. Le indagini diranno cosa sia accaduto nel caso specifico, ma la percezione è che questo strumento sia poco conosciuto e ancor meno utilizzato. Eppure chi abusa di minori tende proprio a cercare gli ambienti in cui sono coinvolti i minori; il carcere non è un deterrente.






