Calcio e polemiche06 agosto 2026 alle 00:26Cambia lo storico stemma: tifosi infuriati La società: «Sì al dialogo, no agli insulti»

«Giù le mani dallo storico logo dell’Asd Monastir 1983». È questo l’appello di decine di tifosi e cittadini dopo la presentazione del nuovo stemma della squadra di calcio del paese. Quella che nelle intenzioni della società dovrebbe rappresentare «un’evoluzione consapevole, la sintesi visiva di chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo arrivare», si è trasformata in un acceso dibattito che va ben oltre una semplice questione grafica.

La diatriba

Per molti il nuovo simbolo non rappresenta solo un cambio di immagine, ma una rottura con una storia che appartiene alla comunità. Dopo la storica promozione in serie D e l’arrivo della nuova dirigenza guidata da Romi Fuke, il Monastir sta vivendo una fase di profondo rinnovamento. Tra le novità c’è, appunto, il nuovo logo: via lo stemma con gonfalone, quattro mori e richiami all’anno di fondazione. Al suo posto uno scudetto moderno, dominato dalla testa stilizzata di un cinghiale. Una scelta che ha spaccato la tifoseria. Sotto il post di presentazione si sono moltiplicate le critiche. C’è chi parla di uno stemma che per nulla rappresenta il paese, che «potrebbe appartenere a qualsiasi squadra», chi sostiene che «cancella le radici» proprio nell’anno che avrebbe dovuto celebrare il traguardo più importante della storia sportiva della squadra. Alcuni tifosi hanno anche avanzato proposte alternative, indicando simboli rappresentativi l’identità di Monastir: il profilo di Monte Zara, il gonfalone comunale, il torchio, Is ogus de Monti.