La lite scoppiata su whatsapp tra provocazioni e messaggi minacciosi è culminata con l’accoltellamento di un 12enne napoletano, finito in ospedale. L’ennesima esplosione di una lunga serie di violenze che negli ultimi anni coinvolgono sempre di più minori, sia come vittime che come aggressori, è accaduta nel cuore di Ponticelli, a Napoli, martedì sera. In realtà, il litigio tra i due ragazzini coinvolti nella sfida a colpi di insulti e offese è cominciata molte ore prima dell’assalto fisico avvenuto in tarda serata. Così, quello che avrebbe dovuto essere un chiarimento faccia a faccia, dopo la raffica di botte e risposte provocatorie su un gruppo wathsapp in comune, è degenerata nell’aggressione finita nel sangue.
Un 13enne, anche lui dei quartiere di Napoli est, ha trafitto più volte con una lama il torace dell’altro ragazzino, assistito prima all’ospedale evangelico “Villa Betania” poi trasferito al presidio pediatrico del Santobono fino alle dimissioni, ieri mattina. La dinamica del raid di violenza che sembrerebbe essere stato innescato da motivi futili, è stata ricostruita dai carabinieri della stazione di Ponticelli che, prima di tutto, hanno smontato le iniziali bugie raccontate dalla vittima sul suo ferimento. L’aggressione «Sono caduto su alcuni vetri per strada». Questa è stata la spiegazione fornita dal 12enne arrivato all’ospedale evangelico Villa Betania, pochi minuti dopo le 23 di martedì. Il racconto riferito alle equipe mediche e ai militari è stato gradualmente ritrattato dal minore fino alla confessione sull’accaduto. La versione reale dei fatti, è stata supportata dagli accertamenti e dal sopralluogo sul posto effettuato dai carabinieri della stazione di Ponticelli che hanno proceduto alle indagini stabilendo che il raid a colpi di fendenti, sarebbe accaduto tra le ore 21.40 e 23 circa. Dunque, tra le pagine del fascicolo investigativo dei militari emerge che il 12enne, dopo una serie di messaggi sul gruppo wathsapp con il 13enne, suo ex compagno di scuola, si è recato all’appuntamento stabilito dai ragazzini per chiarirsi da vicino, incontrandosi per strada in via Flauto Magico nel parco Conocal. Il presunto chiarimento, però, si sarebbe trasformato velocemente in un litigio dapprima verbale e poi fisico, fino ai colpi sferrati con “un coltello a farfalla” come è stato descritto dalla vittima, trasportata da alcune persone del quartiere nel vicino ospedale in via Argine. Le indagini Il lavoro investigativo dei carabinieri che si è rivelato decisivo nelle ore immediatamente successive all'aggressione, si è svolto su due binari paralleli e, ovviamente, collegati tra loro. Da una parte, infatti, i militari hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto e raccolto la testimonianza del 12enne ferito e assisto prima all’ospedale Villa Betania e, successivamente, all’ospedale Santobono dove è stato ricoverato per tre ferite lacero contuse all’altezza del torace. Dall’altra, invece, i carabinieri hanno effettuato accertamenti e sopralluoghi in via Flauto Magico, dove è avvenuto l’accoltellamento, raccogliendo anche altre testimonianze che sono state incrociate con i racconti della vittima. In questo modo, poche ore dopo l’aggressione, i militari della stazione Ponticelli hanno individuato e identificato il 13enne che avrebbe accoltellato l’ex compagno di scuola, sebbene non sia stata ancora ritrovato il coltello utilizzato per ferire il minore. Ora l’intera vicenda è al vaglio della magistratura minorile, compatibilmente alle valutazioni dell'autorità giudiziaria a cui sono state trasmesse le risultanze delle indagini dei militari. Per la confessione del 12enne che ha raccontato come e perché è stato ferito a coltellate, è stato significativo il contributo della madre, arrivata in ospedale dopo essere stata avvertita da alcune persone del quartiere. La donna provata dalla vicenda che ha definito un episodio «da metabolizzare» ha sottolineato la pericolosità «della violenza che sta coinvolgendo minori» ed ha supportato il figlio, affiancandolo nel racconto della verità dei fatti collaborando con i carabinieri.










