Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Napoli per blindare il patto con i sindaci dell’area Flegrea. Il vertice in prefettura di ieri arriva a poche ore dal via libera del Consiglio dei ministri dello stanziamento dei primi 100 milioni di euro per l’emergenza sisma. Presenti alla cabina di regia con il titolare del Viminale, il prefetto Michele di Bari, i sindaci dell’area flegrea Josi Gerardo Della Ragione (Bacoli) e Luigi Manzoni (Pozzuoli), il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli e della Città metropolitana Gaetano Manfredi e il commissario straordinario Fulvio Soccodato. L’incontro è servito a fare il punto sugli interventi già avviati dopo il terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio e a definire le prossime azioni per sostenere cittadini e amministrazioni locali.

L’INTERVENTO «Qui registro una cosa non sempre scontata: una filiera istituzionale tutta schierata nella gestione di questo drammatico problema», ha affermato Piantedosi al termine della riunione. «Regione, Città Metropolitana, sindaci e Prefettura sono orientati a trovare tutte le soluzioni possibili per restituire tranquillità a una cittadinanza che vive in un territorio storicamente complesso e che dovrà continuare a convivere con questo fenomeno anche negli anni futuri». Successivamente il ministro ha incontrato una delegazione dei comitati civici dei Campi Flegrei. «È stata una discussione molto franca, aperta e libera - ha spiegato - e credo che sia emersa la grande unità istituzionale e la volontà di individuare ogni possibile soluzione». IL CONFRONTO È emersa una richiesta chiara, ha aggiunto: «I cittadini vogliono restare nelle loro case, ma vogliono poterlo fare in sicurezza». Per questo Piantedosi ha invitato la popolazione ad avere fiducia nelle istituzioni e nelle misure che si stanno adottando. Sulla possibilità di una caratterizzazione dell’intera area, che resta un’operazione complessa, il ministro ha evidenziato: «È un ragionamento che abbiamo fatto anche con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per arrivare a un intervento che possa avere una maggiore stabilità nella prospettiva futura». A chi ipotizza scosse di magnitudo 5 ha replicato: «Non possiamo spopolare Pozzuoli». Sul fronte economico il titolare del Viminale ha difeso il decreto approvato dal Governo. «I 100 milioni rappresentano già una dotazione importante, ma non ci tireremo indietro: se serviranno ulteriori risorse faremo tutte le valutazioni necessarie». Il ministro ha sottolineato che «bisogna superare quel pregiudizio storico laddove ci sono anche dei casi di non perfetta conformità dell’immobile, quindi di rimettere in discussione anche questo aspetto e di anteporre le esigenze di messa in sicurezza». L’obiettivo è concedere contributi per la messa in sicurezza antisismica anche a quei cittadini che hanno piccoli abusi edilizi nelle proprie abitazioni. Il titolare del Viminale ha poi tenuto a rimarcare: «Volevo essere presente un po’ per una mia particolare affezione verso questo territorio, ma soprattutto perché sollecitato dal presidente Meloni, che sta seguendo direttamente tutte le questioni che riguardano i Campi Flegrei». Ampio spazio è stato dedicato anche alla questione dei costoni tufacei, tornata d’attualità dopo i crolli registrati nei giorni successivi alla scossa. «A partire dal decreto approvato ieri - ha spiegato il ministro - cercheremo di creare le condizioni affinché anche il tema dei costoni venga affrontato in maniera definitiva». Un percorso che, ha precisato, richiederà anche la soluzione di alcune questioni giuridiche, dal momento che molte falesie sono di proprietà privata. «Stiamo lavorando con la Regione e con il commissario straordinario Fulvio Soccodato per arrivare a una pianificazione stabile e di lungo periodo». I SINDACI Dal territorio si chiede un’accelerazione. Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha definito positivo il confronto, ma ha ribadito che «non possiamo continuare a fare decreti solo dopo le scosse». Il primo cittadino ha chiesto che il tema dei costoni venga inserito stabilmente tra le competenze del commissario straordinario. «Abbiamo bisogno di controllare l'intera linea di costa e non soltanto i singoli costoni. Il problema non è reperire le risorse, ma riuscire a spenderle». Anche il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha parlato di un confronto costruttivo, chiedendo però ulteriori modifiche al decreto. «Le risorse non saranno mai sufficienti per un territorio che convive stabilmente con il bradisismo», ha osservato, rilanciando la proposta di «una legge speciale per i Campi Flegrei» che consenta interventi strutturali e una programmazione di lungo periodo. Il sindaco di Napoli e della Città metropolitana, Gaetano Manfredi, ha infine confermato l’esito positivo delle verifiche sulle principali infrastrutture viarie e sulle strade individuate come vie di fuga. I controlli hanno escluso criticità strutturali, mentre prosegue il monitoraggio delle opere considerate strategiche.