Matteo Cambi, imprenditore carpigiano e fondatore di Guru, ospite a La Terrazza della Dolce Vita - il salotto culturale ideato da Simona Ventura e Giovanni TerziRimini, 5 agosto 2026 – Nei primi anni Duemila bastava una margherita stampata sul petto per riconoscersi in una tribù. Non un logo qualsiasi: quello di Guru, il marchio di abbigliamento che ha vestito un'intera generazione e che oggi, più di vent'anni dopo, è tornato a raccontarsi attraverso la voce di chi lo ha creato dal nulla e visto crollare. Matteo Cambi, imprenditore carpigiano e fondatore di Guru, ospite a La Terrazza della Dolce Vita – il salotto culturale ideato da Simona Ventura e Giovanni Terzi nella cornice del Grand Hotel di Rimini – ha ripercorso una parabola imprenditoriale e umana che ha i tratti della favola e quelli, altrettanto veri, della caduta, già raccontata nel docufilm Guru – La storia di Matteo Cambi, prodotto per Sky Crime e disponibile su Now.
Non c'era alcuna strategia di marketing dietro il simbolo che avrebbe reso Guru un fenomeno. Cambi lo ha ammesso senza filtri: “Tutto è nato da un'idea avuta con il mio socio dell'epoca. Volevamo lanciare un progetto d'abbigliamento. La margherita è nata per caso: abbiamo preso questo disegno vedendolo in edicola, in un libro da colorare per bambini”.






