Il compagno di Agnese Garibaldi, la donna di 69 anni trovata morta domenica sera in una fascia a Cogorno (entroterra del Tigullio) è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo. In base ai primi accertamenti, delegati dal pm Francesco Cardona ai carabinieri di Lavagna, la donna sarebbe caduta da un'altezza di circa 2 metri forse a causa del terreno dissestato e dell'assenza di protezioni in un'area dove l'uomo, proprietario dell'abitazione, stava facendo dei lavori di ristrutturazione.

A dare l'allarme, non trovandola al suo rientro dopo che era calato il buio, era stato lo stesso compagno, 63 anni. Sul posto erano arrivati i carabinieri e il corpo era stato individuato in un punto nascosto sotto un un muro di circa due metri. La donna aveva con sé il cellulare che adesso sarà analizzato dai militari. L'uomo ha ricevuto oggi l'avviso di garanzia e ha nominato come legale l'avvocato Guido Mottola. L'ipotesi più accreditata dagli inquirenti è quella di una caduta accidentale oppure quella di un malore ma le risposte saranno affidate all'autopsia che sarà eseguita venerdì.