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La rete Wi-Fi di un hotel può purtroppo trasformarsi nel primo anello di un attacco costruito per rubare account Microsoft 365, sottrarre token di sessione e installare malware sui dispositivi dei clienti. Microsoft ha infatti ricondotto una campagna internazionale di questo tipo a Storm-2945, sottogruppo operativo di Midnight Blizzard, il collettivo russo noto anche come APT29 e associato dai governi statunitense e britannico al servizio d’intelligence estero SVR.

L’operazione, chiamata CaptiveCrunch, sfrutta un elemento familiare a chi viaggia per lavoro: il captive portal, cioè la pagina che appare quando ci si collega alla rete di un albergo, di un centro congressi o di un’altra struttura condivisa. Nata per raccogliere un consenso, un numero di camera o un indirizzo email, tale interfaccia diventa nelle mani degli aggressori un punto privilegiato dal quale manipolare il traffico.

Microsoft osserva attività riconducibili al gruppo criminale almeno da febbraio 2026, inizialmente attraverso campagne di phishing basate sui flussi OAuth e sui codici dispositivo. Dall’inizio di maggio gli attacchi hanno però cominciato ad assumere una forma più invasiva: compromissione delle infrastrutture Wi-Fi, modifica delle risposte DNS e HTTP, pagine Microsoft contraffatte, falsi aggiornamenti e distribuzione di malware.